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日志


3月27日

Pirro 1 - Italiani 0

L'ennesima vittoria di Pirro? Oddio, io non mi voglio sempre lamentare e vedere tutto nero (si può vedere tutto nero? o è meglio dire che non si vede tutto nero? Bella questione...).
Comunque non so con che gestore sia abbonato sto Pirro, fatto sta che gli scatti alla risposta crescono come bimbi e che i nostri soldi invece volano via come carta bruciata.
Pirro entra in scivolata sull'avversario e conquista la palla...
La gente si accanisce contro i Gestori di Telefonia Mobile adesso che un ariete ha già sfondato la porta ma nel mentre nessuno si chiede più cosa abbia finalmente spinto la politica ad andare contro a lobbies potenti ed ora con questo contentino ci si permette di sorvolare sul problema dello scatto alla risposta (che incide almeno quanto e come il costo di ricarica) dicendo che sarebbe eccessivo eliminare anche quello. L'Authority tace, i sindacati la pensano come confindustria! E quelli di sinistra da oggi temono la folla.
Il pubblico in delirio applaude la sua discesa lungo la fascia
Intanto tutti hanno fretta di ottenere quello che sanno che gli è stato promesso. Anche se non hanno capito bene di che si tratti. L'attuabilità e il senso delle cose non interessa a nessuno, basta dare addosso: daje a stì zzozzi!
Pirro arrivato all'altezza dell'area avversaria converge al centro
Ma nessuno osserva che i tagli delle ricariche sono al momento alzati, visto che non li hanno cambiati ora non ricarichi di 20 euro ma di 25.. e stanno nascendo nuovi tagli ad hoc, quindi comunque più introito per le majors.
Pare che alcuni piani tariffari Wind (cazzo ma questi ci provano senza ritegno!) verranno modificati unilateralmente (alzandone costo al minuto e scatto alla risposta e aumentando il costo dei sms) cosa che credo non sia lecita.
Il giocatore comincia una serpentina ubriacante che nasconde la palla ai difensori avversari
L'ultima di questi giorni riguarda il servizio Vodafone di SMS Vocale, che nome infelice! Pare che il gestore passato dal Verde al Rosso abbia, di punto in bianco, attivato un servizio (a pagamento da parte del chiamante non del ricevente) su tutti i suoi numeri che non avessero la segreteria telefonica già predisposta.
In un clima surriscaldato la cosa è stata notata, interpretata, distorta e mal digerita. Al punto che quello che in definitiva era un vantaggio per l'utente ultimo, è stato sospeso.
Pirro fronteggia ora solo il portiere e come se non ci fosse tira e segna! Pirro 1 - Italiani 0!
 
Curioso vedere anche come viene commentata diversamente la stessa notizia!
 
D'Ambra, promotore della petizione che ha distrutto i costi di ricarica, oramai in pieno delirio di onnipotenza (iscriversi alla newsletter per comprendere), gongola per aver atterrato l'ennesimo mulino a vento.
 
Paolo Attivissimo, un signore carino, reazionario e da sempre a sostegno dei contro-complottisti, dà una versione ben differente della cosa.
 
e poi ci aggiungerei questa mail che ho ricevuto:
 
 
Vodafone
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Vodafone fa chiarezza sul servizio SMS Vocale:
un comunicato ufficiale per fornire tutte le informazioni.


Gentile Cliente,

in seguito al lancio avvenuto nel mese di marzo del servizio SMS Vocale, nei principali forum dedicati alla telefonia mobile, in alcuni siti web, tra i consumatori ed i Clienti, hanno iniziato a diffondersi informazioni non corrette sulle modalità, l'uso e i costi del servizio, che hanno generato incertezza e confusione.

Vodafone ha il piacere di fornire direttamente ai propri Clienti una corretta informazione in merito al servizio.

SMS Vocale permette di inviare un messaggio vocale quando la persona chiamata ha il cellulare spento o non raggiungibile.

Il Cliente che chiama ascolta il messaggio gratuito di avviso:
"SMS Vocale Vodafone, messaggio gratuito. La persona chiamata non è al momento disponibile. Per inviare un SMS Vocale parli dopo il segnale acustico e poi riagganci.
Info e costi al numero gratuito 42055."
Il Cliente può scegliere se riagganciare o registrare un messaggio con la propria voce, dopo il segnale acustico.
  • Il messaggio gratuito dura 15 secondi.
  • Dopo il messaggio ci sono un paio di secondi di silenzio
  • Dopo il silenzio c'e' il segnale acustico, dopo il quale il Cliente puo' registrare il messaggio.
  • Se il Cliente non parla, o parla meno di 2 secondi, il messaggio non viene inviato e il Cliente non riceve nessun addebito.
  • L'SMS Vocale ha un costo di 29 centesimi per chi lo invia.
  • E' gratuito per chi lo riceve.
  • Il servizio può essere disattivato chiamando il numero gratuito 42070 oppure dall'Area personale "190 Fai da te".
Si precisa che, contrariamente a quanto diffuso:
  • il Cliente non ha 1,5 secondi ma ha 15 secondi per riagganciare prima di vedersi addebitare il costo della registrazione dell'SMS Vocale.
  • non paga 10 cent quando ascolta il messaggio dell'SMS Vocale, in quanto è gratuito.
  • non sono cambiati i criteri di tariffazione della segreteria telefonica.
Mentre continua la campagna disinformativa sul servizio, lo stesso è stato temporaneamente sospeso da Vodafone al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata.

Vodafone resta a disposizione dei propri Clienti attraverso i tradizionali strumenti di comunicazione.


Distinti Saluti

Servizio Clienti Vodafone
 
Il fatto è che di queste battaglie dai perché e dai destini incerti ce ne sono tante troppe, ogni giorno ne spunta una. Qualcuno si approfitta dei polveroni che si stanno creando per nascondersi meglio e corriamo il rischio di trovarci tutti contro tutti.
Certo se adesso i sindacati si mettono a fare gli scioperi contro le decisioni di un governo che per la prima volta ascolta soprattutto i cittadini interessati...
Ma se il sindacato di tutti i boia dei secoli passati, avesse scioperato contro l'abolizione della pena di morte per evitare di la scomparsa di posti di lavoro??
 
Tav: sciopero contro stop lavori
(ANSA) - ROMA, 26 MAR - I sindacati delle costruzioni hanno proclamato quattro ore di sciopero contro l'interruzione dei lavori nell'alta velocita'.Le modalita' della protesta saranno gestite dalle strutture territoriali. Lo si legge in una nota in cui i sindacati, Fillea-Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, denunciano come 'nei prossimi mesi 6.000 lavoratori perderanno il posto di lavoro e per oltre 9.000, gia' in disoccupazione, terminera' il periodo di copertura del sostegno al reddito'.
 
Solo la storia saprà dirci poi come si è piazzato Pirro alla fine del campionato!
 
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2月14日

Probabilità oppure im-Previ-s-ti? (Monòpoli oppure Monopòli?)

Definitivo?
Azz! mi sono distratto un attimo!
L'aula accoglie le dimissioni, il voto si è svolto a scrutinio segreto
ROMA
L’aula della Camera ha accolto a scrutinio segreto con 462 voti favorevoli le dimissioni di Cesare Previti. Gli subentra Angelo Sartori. Cesare Previti, condannato con sentenza passata in giudicato, ha presentato oggi pomeriggio le sue dimissioni da deputato, mentre l’aula della Camera stava discutendo sulla sua decadenza. Il Presidente della Camera Fausto Bertinotti ha dichiarato valide le dimissioni di Previti ed ha chiesto all’aula di votare sul loro accoglimento. 462 deputati hanno votato a favore, 66 contro, 4 gli astenuti.
Il voto sulle dimissioni di Cesare Previti si è svolto con scrutinio segreto. Previti aveva chiesto il voto palese. Il Presidente Bertinotti in un primo momento aveva accettato «in via eccezionale» il voto palese, a patto che tutti i deputati fossero d’accordo. Marco Boato ha presentato una eccezione. Bertinotti ha quindi optato per lo scrutinio segreto. Nelle dichiarazioni di voto Ulivo, Sd, Prc, An hanno dichiarato parere favorevole all’accoglimento delle dimissioni. Lo stesso Previti aveva invitato i deputati di Fi a votare a favore. Ove la Camera avesse respinto le dimissioni, l’aula avrebbe comunque successivamente votato sulla decadenza di Previti.
 

 

Che sia la volta buona??
La giunta ha deciso: Previti deve lasciare la camera
Andrea Fabozzi, Roma

La giunta per le elezioni della camera ha deciso: Cesare Previti dev'essere considerato decaduto dalla carica di parlamentare. Il voto, a maggioranza, è arrivato giusto cinque minuti prima della mezzanotte.
La maggioranza dell'Unione si è alla fine dimostrata compatta. Diciassette voti del centrosinistra su diciassette componenti della giunta, contro gli otto contrari del centrodestra che ha persino tentato un ennesimo rinvio chiedendo di consultare il presidente della camera Bertinotti. Richiesta respinta. Ma fino all'ultimo c'è stato un braccio di ferro tra la maggioranza e l'opposizione che voleva far slittare ancora il voto sulla decadenza dell'ex ministro della Difesa. Previti è stato condannato definitivamente il 4 maggio del 2006 per corruzione a sei anni di carcere al termine del processo Imi-Sir, con l'aggiunta dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. E' dunque incompatibile con l'incarico parlamentare. Ma è ancora deputato a tutti gli effetti grazie in buona parte alle manovre dilatorie del presidente della giunta, il previtiano a 24 carati Donato Bruno. Che ieri ha sperato anche nell'emergenza rifiuti in Campania per allontanare il momento della verità per Previti. L'informativa urgente del governo sui rifiuti, e il dibattito che ne è seguito, ha infatti trattenuto i deputati in aula fino alle 22.00, mentre la riunione della giunta era convocata come da prassi un quarto d'ora dopo la fine dei lavori in assemblea.
Alle 22.20 la seduta è finalmente iniziata, con la maggioranza a garantire il numero legale. Per la legge, e per il buon senso, Cesare Previti avrebbe dovuto lasciare il parlamento subito dopo la condanna. Infatti il comune di Roma ha provveduto alla sua cancellazione dalle liste elettorali solo due mesi dopo la sentenza della Cassazione. Ma in parlamento le cose sono state molto più complicate. Anche se un comitato per le decadenze istituito all'interno della giunta già a dicembre aveva stabilito per la decadenza del falco di Forza Italia. A risultato raggiunto, il vicepresidente della giunta Gianfranco Burchiellaro (Ds) che ha steso la relazione favorevole alla decadenza ha parlato di atto dovuto aggiungendo che la decisione potrà ridare ai cittadini un minimo di fiducia nelle istituzioni.
In questa lunga vicenda tutto il centrodestra si è schierato in soccorso dell'ex ministro della difesa. Anche alcune assenze del centrosinistra avevano finito per dare buon gioco al presidente Bruno che da gennaio ad oggi ha rinviato più volte la seduta. Fino all'appuntamento di ieri. Previti, che a maggio scorso è uscito dal carcere dopo cinque giorni (grazie alla legge Cirielli), è ancora deputato con tanto di stipendio, ma non pu frequentare la camera. E' stato assegnato in prova ai servizi sociali. Dunque pu lasciare la sua abitazione solo per andare a lavorare in una comunità di recupero per tossicodipendenti a Castel Gandolfo, in provincia di Roma.
Ma anche dopo il voto della giunta la decadenza di Previti non sarà automatica. Il deputato ha infatti la possibilità di difendersi in giunta, in seduta pubblica, dopo 20 giorni da oggi. Probabilmente ... ancora un mese, l'orientamento è quello di convocarlo tra il 22 e il 26 giugno. Previti sarà difeso dall'ex senatore dei Ds oggi presidente della provincia di Lecce Giovanni Pellegrino. Poi la giunta dovrà confermare con un voto la sua decisione. E solo allora la questione ... all'esame dell'aula. Prima del caso Previti, per, la camera deve esprimersi su altre due richieste di decadenza che riguardano deputati del centrodestra, l'autonomista Neri e il leghista Bodega.
PREVITI: RINVIATO VOTO SU DECADENZA
(04/05/2007) - La Giunta per le Elezioni rinvia il voto sulla decadenza di Cesare Previti dal seggio di Montecitorio e l'Ulivo attacca. "Siamo assolutamente sconcertati - dice Donata Lenzi, capogruppo dell'Ulivo in Giunta - per quanto avvenuto oggi nella riunione dell'ufficio di presidenza della Giunta delle elezioni".
"Nonostante la conclusione dei lavori istruttori sul caso Previti con la replica del relatore, on. Gianfranco Burchiellaro, che ha confermato la richiesta di avvio formale della procedura di decadenza (tutto ciò al termine di un'istruttoria durata 10 mesi con 8 riunioni del comitato e 11 sedute della giunta plenaria) e nonostante l'accordo raggiunto nell'ufficio di presidenza della Giunta una settimana fa, che prevedeva la conclusione con un voto già martedì prossimo 8 maggio, nell'ufficio di presidenza di oggi - spiega Lenzi - il presidente Donato Bruno, di Forza Italia, contro l'opinione del centro sinistra, si è assunto la grave responsabilità di rinviare la seduta già convocata per martedì 8, in attesa dell'ennesima pronuncia della Cassazione, accogliendo così le proposte dell'on. Pecorella. Ribadiamo ora il nostro impegno a procedere - aggiunge Lenzi - sollecitando in tutte le sedi il presidente Bruno a convocare al più presto la Giunta al fine di permettere al Parlamento di esprimersi".
 
Previti: Giunta Camera decide 17-18 Aprile
(ANSA) - ROMA, 4 APR - La Giunta delle elezioni della Camera ha deciso: sul caso Previti decidera' il 16/ 17 aprile prossimo. Il presidente della Giunta Donato Bruno avrebbe accolto l'invito del centrosinistra a non far slittare ancora il voto sulla decadenza o meno dal mandato di parlamentare per l'esponente di FI condannato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Su Sebastiano Neri e Lorenzo Bodega invece la seduta pubblica in Giunta si dovrebbe svolgere il 4 maggio.
 
 
Previti a Giunta, attendere il 15/2 Turco (Rosa nel Pugno) aspettare anche decisione Cassazione
(ANSA) - ROMA, 1 FEB - La Giunta delle elezioni della Camera non decida sulla decadenza o meno dal mandato di parlamentare di Cesare Previti prima del 15 febbraio. Ad avanzare la richiesta e' lo stesso esponente di Fi, dato che il Tribunale di sorveglianza - che dovra' decidere sul suo affidamento ai servizi sociali in seguito alla condanna per il caso Imi-Sir - terra' udienza il 14. Intanto Turco (Rnp) spacca il fronte dell'Unione e chiede che la Giunta aspetti anche la Cassazione sul ricorso presentato dal deputato.
 
Per il "Comitato permanente per le incompatibilità" Previti è da dichiarare decaduto. Cesare Previti, mercoledì 6 dicembre, finalmente si è presentato davanti al Comitato che così ha potuto procedere alla sua audizione. Il deputato azzurro ha fatto ricorso in Cassazione per "errore di fatto" contro la condanna definitiva Imi-Sir. Il 12 dicembre si è riunita la Giunta delle Elezioni della Camera presieduta da Bruno (Fi) che ha cercato di allungare ancora i tempi sostenendo che l'istruttoria del Comitato  doveva continuare ad essere scrupolosa valutando perciò anche la sentenza della Cassazione sul processo Sme. Per fortuna che il centrosinistra ha ritrovato coesione sulla vicenda. Il Comitato, coordinato da Burchiellaro (Ulivo) si è radunato di nuovo giovedì scorso, 14 dicembre, ed ha proposto alla Giunta la decadenza di Previti. La questione, pertanto, passa ora alla Giunta che, probabilmente, verrà convocata non prima di metà gennaio. Dovrà decidere se inoltrare o meno la pratica all'Assemblea della Camera. Se prevarrà la linea del Comitato, nell'Aula di Montecitorio si voterà, a scrutinio segreto, la decadenza del deputato di Forza Italia. Se non ci saranno colpi di scena, questo, per Previti, potrebbe essere l'ultimo Natale da
parlamentare...
 
Previti: il 6/12 in Giunta Camera.
Sme: Previti, condanna cancellata
(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Con la decisione della Cassazione di annullare le sentenze di I e II grado, viene cosi' annullata la condanna di Cesare Previti (5 anni). Usufruiscono della decisione della Suprema Corte anche l'avvocato Attilio Pacifico (quattro anni) e il magistrato Renato Squillante (sette anni).
 
Sme: Previti, prescrizione in vista
(ANSA) - ROMA, 30 NOV - 'Il Tribunale di Perugia dichiarera' la prescrizione del reato. Lo afferma il difensore di Previti al processo Sme, Giuseppe Gianzi. Il legale ha ricordato che in base ai calcoli degli stessi giudici il termine della prescrizione e' fissato all'aprile 2007 'quindi il processo si dichiarera' prescritto subito'. Intanto l'ex pm del pool 'mani pulite', Gherardo Colombo, non ha rilasciato alcuna dichiarazione sul trasferimento del processo. 'Non ho nulla da dire', ha detto.
 
Sme: Previti, a Consulta ex Cirielli
(ANSA)-ROMA, 24 NOV - Al processo Sme la difesa di Previti ha chiesto un rinvio per presentare la questione di incostituzionalita' sulla ex Cirielli alla Consulta.Il legale,prof.Gianzi, si appella alla legge 'ex Cirielli' nella parte in cui non prevede l'applicabilita' della prescrizione breve ai processi in Appello e i Cassazione.Ma il presidente della Sesta sezione penale De Roberto e il sostituto procuratore generale Iacoviello hanno detto no al rinvio. La Corte decidera' giovedi'.
 
(ANSA) - ROMA, 23 NOV - Il comitato per le incompatibilita' della Giunta delle elezioni ha convocato Cesare Previti per il prossimo 6 dicembre. La sua audizione alla Camera in realta' era stata fissata per oggi, ma l'esponente di Forza Italia non si e' presentato perche' impegnato con i magistrati di Milano a proposito della sua richiesta di rivedere la sentenza di condanna a 6 anni (con interdizione perpetua dai pubblici uffici) per la vicenda Sme "per errore formale".
 
Camera: Giunta decidera' su Previti
(ANSA) - ROMA, 16 NOV - Il comitato per le incompatibilita' della Giunta per le elezioni ha convocato Cesare Previti il prossimo 23 novembre. Lo ha deciso l'ufficio di presidenza della giunta. Previti e' stato condannato a sei anni di carcere e all'interdizione permanente dai pubblici uffici per la vicenda Imi-Sir. La Giunta dovra' pronunciarsi, alla fine dell'istruttoria, sulla sua decadenza o meno dall'incarico di parlamentare. Unione: 'sospendergli lo stipendio di deputato'
 
2月12日

A me mi piace

A me questo governo non dispiace.
So di attirarmi le ire di molti, certo riesco a farmi capire meglio se dico che l’ultimo governo che mi ha dato sensazioni simili era quello di Amato. Sì quello della cinghia stretta. E quanto mi ha deluso il Topolino nel non mantenere la sua parola e restare fuori dalla politica. Ma questa è un’altra storia.
Questo “esecutivo” è partito più in sordina ma adesso comincia a fare, bene o male, ma almeno fa qualcosa che andremo a giudicare, prima noi, poi i posteri.
Oddio, anche il precedente ha fatto, ma a me non m’è garbato.
Intanto dopo anni di governi che spostavano numeri da qui a lì per far quadrare i conti siamo arrivati a un punto che s’è detto: “Ragazzi di soldi un ce n’è più e senza lilleri un si lallera (chiaro no?) quindi mano alle tasche!”
Ovvio che le tasche sono principalmente le nostre ma al momento non vedo altre soluzioni praticabili, occhio, non giuste ma attuabili! Solito discorso del migliore dei mondi possibili…
Si parte con la lotta all'evasione fiscale: hanno controllato me pa’ , poerino. Una delle persone più oneste che conosco … non la più onesta … ma sta messo comunque bene! E l’aria che si respira è diversa, non di terrore ma di consapevolezza. Dai lo sappiamo tutti che un po’ disonesti lo siamo e lo resteremo. I politici sono come noi, anzi siamo noi con un sacco di potere in più.
Insomma è vero che con questa stretta rischio di rimetterci pure io ma mi trovo d´accordo, se poi mi beccano e dovrò pagare qualcosa … dove scappo!?!
Poi c’è il discorso Ricariche & Monopòli (notare l'accento).
Sembra una sciocchezza ma si sono presi una briga non da poco, la stessa briga che l’autorità non si è voluta prendere e nemmeno agcom. Hanno tolto dei balzelli ingiusti andando ad attaccare un cartello molto forte in Italia. C’era chi ha tentato l’intimidazione sostenendo che le compagnie avrebbero reagito alzando le tariffe come se non fosse evidente che non lo dovrebbero poter fare e sarebbe dovuto essere lo stesso garante ad impedirlo. La reazione è stata fulminea: acquisizione delle tariffe nelle rispettive sedi, come dire: “Vi teniamo d’occhio, niente scherzi!”.
E vogliamo parlare del rimaneggiamento dei contratti? Con la possibilità di recedere con un preavviso onesto e logico sia in Banca che con i gestori telefonici?
Proprio a questo concetto vorrei dedicare una attimo. Diamogli tempo, visto che ancora un po’ ne abbiamo: i russi hanno preteso di passare dalla Perestroijka alla globalizzazione in 24 ore e si sono rovinati. La legge c’è concediamole il tempo di partire e prendiamoci le nostre colpe se siamo stati inerti finora!
E ora basta mi sono dilungato anche troppo. Tocca alle conclusioni.
Infondo come si fa a giudicare un governo? In linea di massima si cerca di capire se si sia comportato equanimamente (ci si riferisce a tutti i cittadini) ma poi si va a vedere se le idee combaciano con le tue e direi che per ora ci siamo abbastanza. Della TAV si sa più gnente? E del ponte sullo stretto?
 
 
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7月23日

Escalation di ridicolo

Mi ero ripromesso di aspettare ma continuo a sentir dire inesattezze che mi infastidiscono.
Ci sono sempre meno juventini in libertà, mi ricordo che da piccolo eri o juventino o no. Impossibile scansarli anche all'interno delle tue amicizie. E da allora è rimasta questa leggenda della metà degli italiani (coglioni pure questi?) che tifano per la Signora a Strisce (non c'entra niente con la Signora in Giallo). Io sono sicuro che dovremmo ricontare i voti. Gli Juventini sono un'invenzione, alla stregua dei Marziani e del Mostro di Notre Dame o del Gobbo di Lochness, forti dell'ignoranza del passato si ascrivono il bacino di utenza maggiore e tutto il suo peso politico. Così metà degli italiani sono per la Juve, l'altra metà per il Milan (sennò Berlusconi chi lo sente), l'altra metà, quasi, per l'Inter, un quarto per Roma e Napoli e via via... due, forse tre per il Chievo.
Ma poi controlli e scopri che chi guarda le partite sono quelli come noi, come i romanisti, laziali, napoletani, le partite della Juve vengono viste quanto quelle del Real Madrid ... in Italia. E' anche un cambiamento fisiologico: se in 12 anni lo scudetto l'hanno vinto Milan e Juve fifty fifty e un campionato a testa per Lazio e Roma, qualcosa significa. Come con la Ferrari campione per 5 volte, nessuno la segue più con accanimento. Meglio quest'anno che va a singhiozzo.
Scegli una vincente ma poi ti accanisci se resti perdente. Infatti vedevo più juventini quando c'era Maifredi e non arrivavano nemmeno alle coppe.
Comunque mi sto dilungando.
Una sentenza ingiusta, figlia di un sistema avariato. Non tanto per i verdetti ma per le proporzioni!
Io mi sento innocente eppure sono disposto a pagare, nel polverone, le leggerezze di un incauto borioso industrialotto MA se finisco in B non posso avere solo 18 punti di vantaggio sulla Juventus!
Fiorentina, Napoli e Genoa (potrei sbagliarmi ma di poco) sono state fatte fallire, perché va risparmiata la Juve? Perché ha mostrato buona volontà? Perché è quotata in borsa? Che se ne vada in C e risorga un giorno più forte di prima come abbiamo fatto noi. E non tirate fuori la storia del nostro doppio salto di categoria: Cecchi Gori sta vincendo cause su cause e al massimo sarebbe dovuto andare in B.
Alla Fiorentina sono contestati più illeciti che alla Juve, i Della Valle come Moggi, ci tirano in mezzo per Chievo - Fiorentina (un rigore per parte non fischiato), Lazio - Fiorentina (Zauri devia con la mano un gol fatto, che lo avrebbe visto anche la talpa di Lupo Alberto!) e Lecce - Parma che nemmeno giocavamo (se vinceva il Lecce eravamo salvi, il pareggio era il risultato più complicato perché era necessaria la nostra vittoria e il pareggio a Bologna!). Insomma "mazziati e cornuti" , più cattivi noi che paghiamo il pizzo di Totò Riina che ce lo chiede! Io ho ancora fiducia, penso sia una manovra per dare i nomi per le imminenti coppe e poi attraverso la giustizia ordinaria saremo tutti in A con la Juve in B... un momento. Ma il Milan in A c'è già! E rischia di andare pure in Europa... straaano (certo che Galliani come manigoldo ha proprio un altro passo! Bisogna saperle fare ste cose!).
 
Dicevano niente Uefa per le squadre penalizzate, e sembravano sicuri, tanto che hanno dato esattamente -44 punti al Milan per poi accorgersi di aver sbagliato: cazzarola nessuno gli aveva detto che l'Empoli non aveva richiesto la licenza europea e ora i termini per farlo, si sa per certo, sono scaduti!
Ma che succede, l'Empoli fa ricorso e prova ad entrare nel calcio che conta per far dispetto al Milan e a Galliani, come si cambia idea ... specie su consiglio della Federazione. Poi dall'alto ci ripensano e sconsigliano la piccola società toscana a rivolgersi all'USFA... aspetta! Ma non è così che facevano anche prima?
Giudizi sommari e pressioni a conformarsi, tanto non cambia mai niente!
7月15日

Folle Folli

E L'Italia è campione del mondo
E gli italiani si vomitano fuori dalle case e cominciano a far festa
E bevono, ballano e urlano
E bevono ancora e fanno il bagno nella fontana, un pò esagerato ma è una gran festa
E ballano, cantano e bevono, e tirano le bottiglie ovunque, in aria, in acqua, nella fontana, è questo che richiede la festa?
E continua la festa, per tutta la sera ci si abbraccia e si canta, prendono un ragazzo, lo lanciano in aria e cantano, cantano e lo gettano in acqua, nella fontana, nei vetri, è finita la festa, almeno per lui.
Ne valeva la pena?
 
La Folla dà euforia, l'ho provato anche io suonando davanti a decine di migliaia di persone e non avevo fatto niente di particolare, lo hanno detto gli studiosi, lo hanno mostrato gli azzurri abituati agli stadi ma non a centinaia di migliaia di tifosi. Ma la sera, quando la luce si spegne, restiamo soli e dobbiamo confrontarci con quello che abbiamo appena finito di fare.
6月27日

Economia secondo Me

Una volta si "usavano" i soldi per fare le cose mentre ora si fanno le cose per muovere soldi.
Propongo un reintegro graduale della pratica del "baratto" , consentendolo inizialmente solo a certe categorie e accompagnandolo ad un sistema di scarico fiscale totale: bisogna valutar bene se merita di più farsi fare lo scontrino o farsi dare una pecora!

Questa mi era sfuggita

Sarà che con Sky le partite sono parecchio criptate ma io l'Uganda ai mondiali me la sono proprio persa!
Eppure "La Repubblica On-Line" ce l'ha ammessa di diritto!
 
CALCIO, MONDIALI: AL RITORNO IN PATRIA UGANDA IN TRIONFO

"La nazionale dell'Uganda, eliminata al termine della prima fase della Coppa del Mondo, è sbarcata all'aeroporto di Luanda dove è stata salutata da 50 mila tifosi. E' stata un'accoglienza trionfale." (26/6/2006) (Spr)

6月24日

Buongiorno!

E' successo in Liguria, nel 1988 l'uomo uccise un clochard
E' successo a Nuoro, l'omicida ha poi chiamato il 113
E' successo nel Messinese, l'uomo ha poi bruciato la casa
6月19日

Previti, intanto...

Non solo non è più in carcere, non solo non si è dimesso da onorevole, come aveva detto di voler fare ma è stato pure eletto in una commissione parlamentare! Quella della difesa, costituitasi in data 06/06/06!
6月18日

Definitivo! Quanto guadagna un Senatore

Trattamento economico dei Senatori
Non era difficile! Girano sempre un sacco di mail su quanto guadagnano il parlamentari, e di solito si tratta della solita con le cifre del 1990 riconvertite in euro! Non pensavo fosse così facile scoprire il giochino, bastava andare sul sito del Senato (che trovo decisamente migliore di quello della Camera) ed è tutto lì.
Io non sono un esperto di economia però ho cercato di fargli due conti in tasca.
 
Ecco davvero quanto guadagni a fare il senatore! Specchietto riassuntivo:
 
Stipendio:                     5.419.46 NETTI x 12 mesi!
Diaria:                          4.003.11 x 12 mesi (-258.23 x ogni assenza = votare meno di 1/3 delle votazioni di giornata: ci vai un paio d'ore ed è fatta. Poi c'è da capire questo 30% se è calcolato su medie annuae o meno! E nelle giornate in cui non si vota?)
Rimborso spese:           4.678.36 (65% va al gruppo parlamentare) coi quali retribuisce i collaboratori e x recarsi nel collegio elettorale che l'ha votato, però...
Spese di Trasporto:       Autostrade, Treni, Navi, Aerei sono Gratis! però...
Spese di Viaggio:          15.979.18 euro annui per chi dista a più di 100 km da Roma ! Mi chiedo come mai aumenti la benzina! Per i romani 6.646.80 euro.
Spese Telefoniche:        4.150 annue.
Assistenza Sanitaria:      gratis a loro ed ai familiari. Pagata dal datore di lavoro (503 euro annui contro i nostri 300!) , cioè noi!
Liquidazione:                 8800 euro ca. 80% del LORDO mensile x ogni anno di mandato (calcolato con 6 mesi e 1 giorno).
Pensione:                      dal 25% all'80 (suppongo del totale lordo). Però se sono rieletti in un qualsiasi parlamento viene sospeso!
 
Stipendio lordo: 11000 ca.
Stipendio netto: 5500 ca.
Può raggiungere in un anno: 146737,45 (neanche giocassero nell'Inter!)
...però a suo carico sono i francobolli, la benzina e i viaggi all'estero per formazione!
 
 
 
Dati aggiornati a gennaio 2006

La prima voce delle competenze spettanti al parlamentare è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio". Seguono la diaria e i rimborsi: per le spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare, per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di solidarietà (di fine mandato), sulle prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.

Indennità parlamentare

L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata, in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Con delibera del 1993 il Consiglio di presidenza del Senato ha stabilito che tale misura fosse ridotta al 96% del predetto trattamento dei magistrati.

Per effetto delle disposizioni contenute nella legge finanziaria 2006, l'importo lordo dell'indennità ha subito inoltre una riduzione pari al 10 per cento.

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari ora a 5.419,46 euro (prima del "taglio" della finanziaria 2006 era pari a 5.941,91 euro), al netto della ritenuta fiscale (€ 3.555,63), nonché delle quote contributive per l'assegno vitalizio (€ 962,42), per l'assegno di solidarietà (€ 749,79) e per l'assistenza sanitaria (€ 503,59). Nel caso in cui il Senatore versi anche la quota aggiuntiva per la reversibilità dell'assegno vitalizio (2,15 per cento), l'importo netto dell'indennità scende a 5.178,86 euro.

Diaria

Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n. 1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 258,23 euro per ogni giorno di assenza del Senatore dalle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni qualificate e verifiche del numero legale.

È considerato presente il Senatore che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

Rimborso per spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare

A titolo di rimborso forfettario per le spese sostenute per retribuire i propri collaboratori e per quelle necessarie a svolgere, anche nel collegio elettorale, il mandato parlamentare, al Senatore è attribuita una somma mensile di 4.678,36 euro, in parte (35% pari a 1.637,43 euro) erogata direttamente al Senatore medesimo ed in parte (65% pari a 3.040,93 euro) erogata al Gruppo parlamentare di appartenenza. Ai Senatori non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali.

Spese di trasporto e spese di viaggio

I Senatori usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma, è previsto un rimborso spese annuo pari a 13.293,60 euro, per il Senatore che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto o la stazione ferroviaria più vicina al luogo di residenza, ed a 15.979,18 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km. Per i Senatori residenti a Roma ed eletti in collegi del Comune di Roma, il rimborso è corrisposto nella misura di 6.646,80 euro.

Ad ogni Senatore è corrisposta, a titolo di rimborso, una somma forfettaria annua di 3.100 euro, a fronte delle spese sostenute per viaggi internazionali di aggiornamento.

Spese telefoniche

I Senatori dispongono di una somma annua di 4.150 euro per le spese telefoniche.

Assistenza sanitaria integrativa

E' previsto il rimborso delle spese sanitarie ai Senatori (anche cessati dal mandato ovvero ai titolari di trattamento di reversibilità, nonché ai rispettivi familiari) iscritti al servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa nei limiti dell'apposito Regolamento, approvato dal Consiglio di Presidenza. Gli iscritti versano un contributo commisurato alle competenze mensili lorde (4,5% per i Senatori in carica; 4,7% gli altri) e quote aggiuntive per i familiari.

Trattenuta per l'assegno di solidarietà (a fine mandato)

Il Senatore versa mensilmente, ad un apposito Fondo, una quota pari al 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari ora a 749,79 euro. Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve l'assegno di solidarietà (anche denominato "di fine mandato"), che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

Trattenuta per l'assegno vitalizio

Anche in questo caso, il Senatore versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari ora a 962,42 euro, più il 2,15 per cento, come quota aggiuntiva per la reversibilità, pari a 240,60 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Presidenza.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il Senatore riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età è ridotto al 60° anno ove siano state svolte più legislature.

Lo stesso Regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il Senatore sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.

L'importo dell'assegno vitalizio varia da un minimo del 25 per cento ad un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

6月12日

Rassettiamo

Precisazioni
 
Sono quattro parole che riassumono il mio pensiero: traguardo, premio, condanna, scusante. Non volevo sollevare il movimento buonista a favore degli anziani: anche io adoro i vecchietti e vorrei ricordarmi di avere più tempo da trascorrere con loro. Non sopporto in genere l'imbrutimento umano, figuriamoci quello di chi invece di ottenere un "premio sociale" e una soddisfazione personale nel raggiungere l'ennesimo traguardo della propria vita si trova a vivere la propria situazione come una condanna fino a trasformarla in una scusante del proprio disimpegno.
 
 
Una cosa mi ha incuriosito di questo post: tira più la Fallaci della contrapposizione religiosa, tema abusato ultimamente sui media. Abbiamo parlato più di lei che del nostro pensiero in proposito di Chiese e Minareti.
Islam: lunedi' processo a Fallaci
Scrittrice imputata di vilipendio alla religione islamica. (ANSA) - MILANO, 9 GIU - Iniziera' lunedi' prossimo, a Bergamo, il processo che vede imputata la scrittrice Oriana Fallaci.
 
 
09/06/2006
Curiose le parole della moglie di Borrelli, la signora Maria Laura Pini Prato, apparse oggi in un'intervista a "La Gazzetta dello Sport". La signora infatti dice: "Sono nata a Fucecchio, vicino Firenze, e sono tifosa della Fiorentina da sempre. Ho condizionato tutti in famiglia: ho un nipote che vive a Genova e che adesso tifa Sampdoria e Fiorentina assieme". E poi precisa: "Mio marito invece non si è mai interessato di calcio".
 
Notizia di folklore. Più che altro, come si fa a chiamarsi Pini-Prato??
 
Pare che gli tutti gli iraniani non impegnati nella costruzione di reattori nucleari si siano sintonizzati ieri per vedere la partita Messico - Iran valida per la competizione iridata in terra germanica. Ebbene mentre il progresso galoppa oltre gli ostacoli dell'estremismo (nel senso di estremo oriente) religioso, il governo ha dovuto chiedere di tenere spenti tutti gli elettrodomestici per poter consentire un'erogazione sufficiente alla visione del match.
Intanto in Brasile, inaugurato impianto nucleare.
Il Brasile ha inaugurato un impianto di arricchimento dell'uranio in grado di produrre lo stesso combustibile nucleare realizzato nelle ultime settimane da Teheran nonostante le pressioni internazionali. Lo stabilimento è stato costruito su una piantagione di caffè nella località di Resende, 150 km da Rio de Janeiro...
 
Ancora Giusy!
Evviva!! E' tornata a scrivere (non ai precedenti livelli), forse è vero, mi sto appassionando!
5月22日

Cittì ... Salute!

... "nemmeno tanta!", risponderebbe il selezionatore della Nazionale Italiana in fermento per gli imminenti campionati di calcio.
Ebbene sì Lippi da oggi è nei guai, il suo posto di lavoro bacilla ... ehm, pardon! Vacilla più che mai.
E non perché l'allenatore viareggino sia stato raggiunto da un avviso di garanzia (ma quanto vanno veloci questi avvisi?) e nemmeno perché chiaramente invischiato, figuriamoci poi se lo licenziano perché è un'emerita testa di cazzo.
No no, il nostro Cittì è sulla bocca di tutti, in bella mostra sulle prime pagine dei quotidiani e sarà dentro i televisori di tutte le famiglie perché oggi si raduna la Nazionale a Coverciano, sotto la sua guida ... temporanea! E di qualcosa si dovrà pure scrivere no? Qualcosa andrà velocemente detto nei 30 secondi a disposizione degli inviati, qualcosa di forte che rimanga impresso sul negativo dei microchip dei cervelli degli italiani ("micro" da microscopico e "cìp" da cervello di gallina!).
Poco importa se così facendo la stampa e il sentire comune si rimpallano il male che stanno facendo al movimento nazionale, in un momento in cui essere uniti alla volta di uno scopo unico e nobile potrebbe rivitalizzare questo popolo, o almeno la sua metà calciofila! (si vede che ho visto Indipendence Day l'altro giorno?)
Si dovrebbe tornare alla poesia del racconto invece che alla freddezza di una cronaca nera esasperata. Il bravo giornalista, il grande comunicatore è oggi quello che raccoglie per primo la notizia non più quello che ne sa dosare i giusti colori o che ne costruisce una critica degna.
 
E per questo Lippi oggi è in crisi, oggi verrà esonerato, forse decapitato mentre ieri era comodamente sul bagnasciuga di Viareggio. E poi nessuno si meravigli se resterà al posto suo, se niente cambierà perché così è giusto (vuoi cambiare la guida un minuto prima di partire?). Perché nessuno ha mai la forza di andare controcorrente?
 
"Ciao Lippino, da grande cosa vuoi fare il calciatore come tuo papà? "
"No voglio fare il dottore e salvare gli animali e le persone! "
 
"Allora Lippino ora che vai a scuola, da grande farai l'allenatore come il tuo babbo? "
"NO! Voglio fare l'astronauta!"
 
"Uhé, Lippino tuo papà è diventato allenatore della Nazionale..."
"Cazzo, quasi quasi faccio il procuratore! " 
5月13日

Fiorentina.. colpevole?

Se sì, giusto pagare: non possiamo affossare Moggi e poi se tocca a noi far finta di aver scherzato.
Certo è che sento puzza, mi puzza che siano tutti colpevoli, troppi! Al punto che sarà necessario il solito colpo di spugna, tutti perdonati e ci vediamo l'anno proz!
5月11日

Napolitango

Come spesso accade mentre l'Italia concentra la propria attenzione su un fatto "l'altra Italia" compie il misfatto. Sarà un caso?
 
Comunque sia il centrosinistra perde i voti di un Senatore (a vita, già ne aveva tanti!) mentre il centro destra corre il rischio di riacquistare quelli di Previti. Che nell'ora d'aria potrebbe recarsi in Parlamento!
Mi può star bene ma che ci vada col pigiama a strisce e le catene ai piedi!
Insomma Previti fuori perché supera i 70 anni d'età: fosse durato di meno il processo sarebbe ancora in gattabuia, è cominciato quando aveva i calzoni corti!
Voglio vedere quando verranno ratificate ste dimissioni a cui hanno diritto almeno la metà degli italiani, intendo quelli che lo hanno votato!
Ma magari si sentono più rappresentati così!
 
 
 
Arresti domiciliari per Previti e Pacifico Potranno uscire di casa 2 ore al giorno
Il giudice di sorveglianza Longo ha applicato la ex Cirielli dato che entrambi i condannati hanno superato i 70 anni
Il legale dell'ex ministro: "Formalmente è ancora in carica In quelle ore potrebbe teoricamente andare in Parlamento"

 
ROMA - Cesare Previti è tornato nella sua abitazione in piazza Farnese, nel centro di Roma. Il giudice di sorveglianza ha infatti concesso gli arresti domiciliari all'ex ministro della Difesa e ad Attilio Pacifico, entrambi condannati in via definitiva a sei anni nel processo Imi-Sir. I due hanno lasciato "con mezzi propri e senza scorta" il carcere di Rebibbia dove si erano spontaneamente consegnati il giorno dopo la sentenza della Cassazione.

Concedendo gli arresti domiciliari il magistrato di sorveglianza Laura Longo ha accolto le richieste degli avvocati Alessandro Sammarco per Previti e degli avvocati Franco Patanè e Gianluca Tognozzi per Pacifico.

La decisione è stata presa sulla base di una istruttoria che il giudice Longo ha fatto dopo aver ricevuto sabato scorso le istanze dei tre penalisti i quali appunto sollecitavano la concessione degli arresti domiciliari a Previti e Pacifico considerato che hanno superato i 70 anni di età e che perciò la loro posizione rientrava in quelle delineate dalla ex Cirielli.

L'ex deputato di Forza Italia nel primo pomeriggio ha lasciato il carcere di Rebibbia ed è tornato nella sua abitazione. Cesare Previti e Attilio Pacifico non potranno allontanarsi da casa e non potranno lasciare Roma, ma per due ore al giorno, dalle 10 alle 12, avranno la possibilità di uscire per soddisfare le "indispensabili esigenze di vita". Il giudice Longo lo scrive nero su bianco, aggiungendo che Previti e Pacifico non potranno nemmeno modificare il loro domicilio senza l'autorizzazione del magistrato.

"A Previti hanno concesso due ore di libertà nelle quali teoricamente potrebbe recarsi in Parlamento. In ogni caso se ci fosse necessità di andare alla Camera, dovremmo chiedere il permesso al magistrato di sorveglianza" ha precisato l'avvocato Cesare Sammarco.

Sulla modulazione e motivazione del provvedimento, l'avvocato di Previti ha detto di essere "molto soddisfatto perché il giudice ha anche tenuto conto delle normali esigenze di vita e quindi ha concesso il permesso di due ore".

"Il provvedimento è molto ben motivato, fa riferimento ai principi costituzionali che devono presiedere alla interpretazione delle norme difficilmente comprensibili o scritte non troppo bene come era l'articolo 7, che si prestava a varie interpretazioni" ha aggiunto il legale. "Tra le interpretazioni possibili il giudice ha scelto quella costituzionalmente compatibile, cioè quella in linea con i principi del trattamento sanzionatorio che nella nostra Costituzione deve essere sempre ispirato al senso di umanità e deve tendere a finalità rieducative della pena".
Infine, per quanto riguarda il dibattito parlamentare sulle dimissioni di Previti, Sammarco ha detto di "non aver parlato della situazione parlamentare con l'onorevole, né so cosa è accaduto in Parlamento con riferimento a quella situazione. E' chiaro che formalmente è ancora in carica".
(10 maggio 2006

Ricchi & poveri ... e tre!

Fuori (o meglio... dentro!) Riccucci, Fiorani, Previti e Provenzano. Fuori dai giochi Moggi, Carraro, Mazzini e Andreotti
che sia l'illusione che in questo paese stia finalmente cambiando qualcosa? Io ancora non ci credo ma ho tanta speranza, stiamo a vedere.
 
Per conto mio avrei mandato Berlusconi ai mondiali e Francesco Marini Presidente della Repubblica!
 
Comunque fa bene ripensare a queste cose ogni tanto.
5月9日

Presidente sì, presidente no, presidente un cazz

Questi i nomi che sono venuti fuori durante il primo scrutinio della prima votazione per l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica (elezioni trasmesse anche in televisione), pizzini, facezie, scarso rispetto da parte di coloro che abbiamo mandato a guadagnare 10.000 euro netti al mese? Giudicate da soli...
 
Giorgio Almirante (defunto)
Giuseppe Zamberletti (beh...)
Pier Ferdinando Casini (addirittura!!)
Mino Martinazzoli (mummificato)
Giulio Andreotti (il ritorno della mummia)
Mario Anzani
Stefano Rodotà (garantismo)
Roberto Formigoni (il nord)
Antonio Bassolino (e il sud)
Lidia Menapace (classe 1924, partigiana)
Linda Giuva (moglie di Massimo D'Alema)
Gino Strada (Chirurgo di emergency)
Cesare Previti (vabbè...)
Oriana Fallaci (pure?)
Bruno Vespa  (beh lui ce lo vedrei!)
Leopoldo Elia
Cinzia Dato
Paolo Casarin (notevole tempismo)
Umberto Veronesi
Francesco Guccini (è sempre la solita musica)
 
Giorgio Almirante, padre spirituale di Gianfranco Fini morto nel 1988. Giuseppe Zamberletti, già sottosegretario (Interno e Esteri, governi Moro e Cossiga) il cui nome è però legato alla storia della Protezione civile per essere stato Commissario straordinario in occasione di alcune catastrofi, il terremoto in Friuli nel 1976 e quello in Irpinia del 1980 (ma si occupò anche di assistenza ai profughi vietnamiti nel 1979).
Più "vicini alla realtà", come dire, l'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, il fondatore del Ppi Mino Martinazzoli, Giulio Andreotti, Mario Anzani di Rifondazione già vicesindaco di Rho, l'ex Garante della privacy Stefano Rodotà, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni e quello della Campania, Antonio Bassolino. Una preferenza anche per Lidia Menapace, classe 1924, partigiana, poi nel movimento cattolico, poi tra i fondatori del Manifesto.
Ma il sorriso più esplicito lo sollecitano altri nomi. Come Linda Giuva, che è docente di Archivistica ma è soprattutto la moglie di Massimo D'Alema. Gino Strada, il chirurgo di guerra tra i fondatori di Emergency, al quale sono andati ben tre voti. Gli stessi conquistati da Cesare Previti, che apprenderà la notizia da una cella del carcere romano di Rebibbia.
Votati pure Oriana Fallaci, Bruno Vespa, Leopoldo Elia (ex giudice della Corte Costituzionale ed ex ministro per le Riforme del governo Ciampi), Cinzia Dato della Margherita, l'ex arbitro di calcio Paolo Casarin, l'ex ministro della Sanità Umberto Veronesi.
Ciliegina sulla torta, il presidente cantautore, Francesco Guccini.
 
Seconda votazione:
Votati fra gli altri: Gliuliano Ferrara, Padre Pio e Maria Gabriella di Savoia figlia dell'ultimo Re d'Italia. Sembra pure un Vasco Rossi forse in relazione al precedente Guccini, Ambra AngioliniMoggi (lo sapevo che qualcuno non avrebbe resistito), senza però specificare se padre o figlio!
C'è stato pure chi ha rubato una scheda: ha infilato nell'urna un foglio bianco anziché il biglietto ufficiale. Forse lo mostrerà come trofeo agli amici per poter dire che lui c'era alla storica elezione dell'undicesimo presidente dell'Italia. Di certo non potrà usare la scheda per invalidare la prossima votazione. Da tempo la commissione elettorale ha deciso che il colore delle schede sarà diverso ad ogni nuova votazione: considerato il numero di buontemponi che sembra affolli il Parlamento, una decisione più che saggia.
 
Terza Votazione:
Abbiamo il nuovo Presidente della Repubblica: alla terza votazione ha superato il quorum necessario di 673 voti, il Sig. Bianche con 770 voti!
Il risultato finale dello spoglio: Gianni Letta 10, Giorgio Napolitano 16, Massimo D'Alema 31 Bianche 770, Nulle 28, Altri 115.
 
Ha retto fino all'ultimo Giuliano Ferrara con 10 preferenze e pure Strada con 6, la moglie di D'Alema mantiene le sue 4 incalzata però da un movimento d'orgoglio di Rutelli che le piazza alle calcagna la sua (di mogli): il noto volto televisivo Barbara Palombelli. A Vasco Rossi si affiancano anche Ornella Vanoni, Pininfarina e un certo Nino Strano.
Infine, per chiarezza visti i precedenti dubbi, ritorna Moggi, stavolta con nome proprio Luciano. Che burloni ... coi soldi nostri!


 

 
I burloni
Durante le votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica non mancano mai le schede annullate e i voti-sberleffo. Nel '78 qualcuno votò per il costruttore Gaetano Caltagirone. Nell'85 un gruppo di buontemponi diede quattro voti a Licio Gelli, mentre un altro infilò nella scheda un biglietto ferroviario. Nel '92, un voto andò a Sofia Loren, un altro ad Antonio Di Pietro (allora ancora impegnato con il pool Mani Pulite), mentre in due votarono per Guido Quaranta, giornalista dell'Espresso specializzato in ritratti impietosi della classe politica. Nessuno si stupì quando arrivò una preferenza anche per "l'onorevole Trombetta" del famoso sketch di Totò.

Strisce

Le strisce sono di vario genere, quelle bianche di Lapo, quelle bianconere e quelle grosse: gli striscioni dello stadio!
 
Molto divertenti gli striscioni apparsi in Fiesole: “Moggi, mandaci Lo Bello!”, “Moggi videochiamalo” “Moggi ma non potevi mettere il privato?”. Si va avanti con un ironico “Moggi da te un me l’aspettavo” per passare a “Nuova tariffa Tim-Summer Juve più chiami, più vinci” per chiudere con “Con la Maserati scudetti assicurati”.
 
E si continua con: "Due punte più due trequartisti e un centralinista". Ci vanno giù pesanti i tifosi nerazzurri, e suggeriscono a Moggi: "erano più sicuri i pizzini" con richiamo al boss della mafia Provenzano, che è riuscito a farla franca per 40 anni, evitando di usare il telefono e comunicando solo con bigliettini.
 
"Ascoli in A, Moggi in galera...Dio c'è" si esulta nelle Marche. I tifosi livornesi, visti gli exploit ai quali hanno abituato, sembrano invece un po' sottotono e lasciano l'iniziativa al drappello di sampdoriani, che si esprimono con il facile sarcasmo di "Bagiamo le mani a don Lugiano" riproducendo una improbabile parlata sicula, meglio il "Pronto, sono Luciano, liberate Provenzano".
 
Quanto prima una galleria degli striscioni nell'album fotografico!
5月6日

Surplus

La società dei consumi ... ha distrutto l'ambiente
Sterminato milioni di specie di piante e animali
Inquinato i mari ... i fiumi  e i laghi
Avvelenato l'aria.
Saturato l'atmosfera di monossido di carbonio e altri gas nocivi.
Distrutto lo strato d'ozono
Esaurite le nostre riserve di petrolio, carbone e le nostre ricche risorse minerali.
Abbattuto le nostre foreste e anche le loro.
E che cosa è rimasto a per noi?
Il sottosviluppo. La povertà
La dipendenza. L'arretratezza.
Il debito. L'insicurezza.
Per le società superviluppate il problema non è crescere ... ma distruibire
Non solo distrubire tra di loro ma distruibuire tra tutti.
Lo sviluppo sostenibile è impossibile senza una distribuzione più equa tra tutti i paesi.
Dopo tutto. L'umanità è una grande famiglia che condivide lo stesso destino.
La grave crisi odierna volge a un futuro anche peggiore in cui non si risolverà mai la tragedia economica, sociale ed ecologica di questo mondo che sarà sempre meno governabile.
Qualcosa dobbiamo fare per salvare l'umanità.
Un mondo migliore è possibile!
 
Ripreso da "Surplus" si tratta di un discorso pronunciato in spagnolo, nn so di chi sia e di solito non riporto testi di altri ma questo l'ho trovato piuttosto significativo.
5月5日

Ricchi & Poveri ... non è cambiato niente

I poveri l'hanno sempre in c...
 
Previti viene condannato e per ora va in carcere, a Rebibbia, un pochino mi spiace. Probabilmente grazie alla legge "ex Cirielli" riuscirà poi a farsi dare gli arresti domiciliari ma non avevano detto che era una legge contro di lui?
 

Previti, istanze per evitare carcere
Un estratto della sentenza e' stato trasmesso a Milano

(ANSA) - MILANO, 5 MAG - I difensori di Cesare Previti, presenteranno tre istanze per evitare che l'ex ministro della Difesa vada in carcere. Ieri la Cassazione ha confermato la condanna e un estratto della sentenza e' stato trasmesso a Milano: per l'esecuzione dell'ordine di carcerazione saranno necessari i normali tempi tecnici. Secondo quanto si e' appreso, i legali chiederanno tra l'altro che Previti sia posto in detenzione ai domiciliari, in applicazione della legge cosiddetta ex Cirielli per cui chi ha compiuto 70 anni puo' scontare la pena ai domiciliari.

 

06/11/05 - il nostro così si lamentava:

Previti: "Una legge solo contro di me" "Mi sembra che l'emendamento proposto dall'Udc sulla ex Cirielli - sostiene Cesare Previti - suoni più o meno in questi termini: la legge è giusta e come tale va varata nell'interesse di tutti gli italiani, belli e brutti, bravi e intelligenti, stupidi e ignoranti, eccellenti e poveri cristi, il tutto a condizione che ne resti escluso Cesare Previti. La trovata lava-coscienze - aggiunge Previti - consiste in un emendamento che dovrebbe escludere dall'applicazione della nuova legge iprocessi pendenti in appello e in Cassazione e, quindi, guarda caso, proprio i miei. Il ragionamento è semplice: una volta che non 'salva' più Previti, la legge diventa così magicamente giusta. Francamente - conclude l'esponente di Fi - un percorso di tal genere fa orrore a qualunque coscienza civile".

 

10/11/05 - dopo l'approvazione della camera:

 

Nel corso del dibattito parlamentare di ieri, Cesare Previti è intervenuto per "ringraziare" i centristi per la presentazione dell'emendamento e ha sottolineato con amarezza il fatto che "si arriva così al paradosso che una legge accusata di essere ad personam si è trasformata in una legge contra personam unam". L'ex- ministro della Difesa del primo governo Berlusconi ha annunciato che continuerà la sua battaglia anche da carcere: "Questa legge cercava di dare certezza alla pena e ai tempi di prescrizione dei reati, ma poichè avrebbe potuto riguardare anche me, per l'opposizione si è trasformata nella peggiore delle leggi possibili".

10/11/05 - interessante il comportamento dei membri della Cdl del Consiglio Superiore della Magistratura:
"Della legge non si è occupato invece il Consiglio superiore della magistratura. Il plenum aveva oggi in calendario la discussione sul secondo parere tecnico (anche questo di bocciatura) della ex Cirielli, ma i membri laici della Cdl hanno lasciato l'aula prima ancora che l'assemblea affrontasse l'argomento facendo così mancare il numero legale. I consiglieri del Polo, in precedenza, avevano dichiarato ai giornalisti di ritenere illegittimo il dibattito sul provvedimento. "

(I "membri laici" rappresentano 1/3 del consiglio e sono eletti dal Parlamento riunito in seduta comune tra i professori universitari in materie giuridiche e avvocati che esercitano la professione da almeno quindici anni. Con la presenza di questi ultimi i costituenti vollero impedire che l'autonomia e l'indipendenza della magistratura si trasformasse nella creazione di una specie di casta separata da tutti i poteri dello Stato e gelosa dei suoi privilegi. Bisogna notare che la legge istitutiva del Consiglio Superiore della Magistratura (L. 24 marzo 1958, n.195) prevede che il Consiglio dà pareri al Ministro, sui disegni di legge concernenti l'ordinamento giudiziario, l'amministrazione della giustizia e su ogni altro oggetto comunque attinente alle predette materie.)

 

Per correttezza ecco alcune osservazioni abbastanza chiare:

 

La legge vuole abbreviare i termini di prescrizione dei reati fissati dal lontano 1930. Allora i processi erano più brevi, oggi, per tutta una serie di garanzie introdotte, sono molto più lunghi.
E cosa si fa? Invece di accorciare l’iter dei processi si accorciano i tempi di prescrizione.
Il prossimo passo sarà l’abolizione dei processi.

Da tempo ormai la Cassazione fa pressioni su Castelli mettendolo di fronte al fatto che, nell'ipotesi che questa legge venga recepita, si andrebbe incontro ad una sanatoria che oscillerebbe dal 42 al 49 per cento dei processi!!! Un’amnistia colossale e indiscriminata per persone sotto giudizio per delitti di ogni tipo; non solo per i crimini contro lo Stato (e non dimentichiamo che comunque lo Stato siamo noi!) ma anche contro le aziende e le persone.
Il Beppe Grillo ha detto una cosa interessante:
"...Ecco, io credo che l’elenco completo dei dipendenti deputati e senatori che voteranno questa legge, se sarà approvata, debba essere reso pubblico a futura memoria..."

in particolare

 

Diminuiscono i termini di prescrizione dei reati ed aumentano le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa ed usura.

Queste alcune delle novità introdotte con la legge n. 251 del 5 dicembre 2005 (c.d. “ex Cirielli”) recante modifiche al codice penale e alla legge n. 354/1975 in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione.

In particolare la prescrizione estinguerà il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione, ancorchè puniti con la sola pena pecuniaria.

La nuova disciplina non si applicherà ai processi già pendenti in primo grado ove vi sia stata la dichiarazione di apertura del dibattimento, nonchè ai processi già pendenti in grado di appello o avanti alla Corte di cassazione.

(Altalex, 11 dicembre 2005. Per un commento organico della riforma si segnala il volume "La riforma della prescrizione" di Fausto Izzo e Paolo Scognamiglio). 

 

In poche parole: Previti è stato condannato in via definitiva ma probabilmente sconterà la condanna a casina sua grazie alla legge "ex-Cirielli", legge che lui stesso aveva definita contro di lui perché non valida per i processi già iniziati, legge che il governo che lo spalleggia a approvato di forza contro il parere dei magistrati stessi!

Abilmente parlava dei processi arrivati in appello e cassazione che erano i suoi, dimenticandosi che la legge comprende anche quelli di primo grado! Cioè tutti, cioè validi in assoluto e non certo mirati a condannarlo. Mi pare anche giusto che non si può cambiare le regole a partita iniziata no? Altrimenti chi le regole le fa sarà sempre in vantaggio rispetto a chi le regole le applica, figuriamoci chi le deve seguire... cioè noi!

'n goppa a stu cammello...

Iran: nucleare su scala industriale
Presidente Ahmadinejad assicura un uso solo civile

(ANSA) - BAKU, 5 MAG - L'Iran vuole giungere a una produzione di combustibile nucleare, per uso civile, su scala industriale. Lo ha detto Ahmadinejad. "Abbiamo intenzione di continuare la nostra attività sulla base del diritto internazionale e sotto il controllo dell'Aiea, fino a che non riusciremo a produrre combustibile nucleare su scala industriale per le nostre centrali nucleari", ha spiegato il presidente iraniano, in occasione di un vertice economico che si svolge nella capitale dell'Azerbaigian.

 

Le cose son due, o vogliono bombardare tutto l'occidente, l'oceania, la groenlandia, un pò di russia e magari mezza africa, specie le missioni cristiane o si buttano sul nucleare perché il petrolio sta finendo e quindi un bel giorno la CIA gli fa saltare in aria una centrale tipo Chernobyl e li sistema tutti ...

PS
Ma uno più brutto non c'era?