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    June 30

    La vita è come infilare un Fusillo!

    La vita è come quando pianti la forchetta nella pentola per assaggiare i fusilli se son cotti:
    la maggior parte delle volte non tiri su niente
    a volte ne tiri su tre e non te ne fai di niente
    ma quando, al primo colpo, riesci a centrare e agganciare saldamente quell'unico fusillo che desideravi, allora ti senti di aver fatto qualcosa di speciale
     
    poi,
    nella vita,
    succede anche che hai beccato il solo fusillo che ancora era duro mentre tutto il resto della poltiglia te lo rovesci nel piatto stracotto!
     
    ...
    questo pensavo oggi mentre preparami i miei fusilli al pesto e pachini che, detto fra noi, senza le patate a far da legame, sono un pò sprecati.
     
     
    PS
    E' da un bel pò che mangio nella mia casetta senza più andare a farmi servire dai miei e sinceramente non mi dispiace affato.
    Maturità, sto forse arrivando?
    April 18

    La necessità della Sveglia,

    mentre quando a destarci è un'altra persona, o il telefono che ringhia, non siamo disposti al perdono, se a disturbare i nostri sogni più dorati è il trillo della sveglia riusciamo ad ingoiare tutte le nostre maledizioni e rassegnarci al giorno che si presenta. E quindi giù con rulli di tamburo, sveglie radio, riproduzione di rutti, le campane della libertà.
    E' curioso ma in pochi se la prendono con l'oggetto in sé mentre siamo molto più accaniti quando c'è qualcuno in particolare dietro la nostra sveglia prematura. Quando ti chiama la nonna per chiederti se hai sentito tuo zio ultimamente, quando ti desta tuo padre per sapere se c'è corrente in casa tua perché giù in garage manca, quando i vicini martellano anche stamattina! La sveglia invece fa il suo dovere. Applica solo gli ordini del suo generale, che poi saresti tu. Eppure di soldatini obbedienti ne hanno fucilati parecchi. Ecco magari qualcuno allo stesso modo se l'è presa con la sveglia, che ha imparato a scappare!
    E se non è tempismo questo ... !
     
    Se vuoi dire la tua ma non riesci a scrivere su MSN, qui puoi!
     
    April 08

    Bambino

    Era bello vederlo sorridere ai nostri discorsi attorno al fuoco. Non parlava quasi mai e comunque non come riusciva a parlare a tutti gli altri. Restava lì, seduto in mezzo a noi ma sempre distante, divertendosi come un matto alle nostre corbellerie, gli occhi luminosi di un bambino che non ha mai potuto esserlo, almeno quanto avrebbe desiderato.
    E' la comprensione che ti allontana dai sogni, puoi annegarti ogni tanto, ancora un pò, nella fantasia ma la consapevolezza che ci sarà sempre qualcuno lesto a riportarti all'asciutto, fosse anche all'ultimo secondo, ti impedisce di distoglierti veramente. Sognare sul serio.
    L'inesorabile per chi può cambiare le cose dev'essere un muro davvero alto.
    Ed è questo che leggevano in quegli occhi grandi, quelli di noi che ancora avevano la voglia di capire, quelli che si distoglievano dal torpore generoso e rassicurante della sua semplice presenza.
    Ed abbiamo dovuto aspettare di perderle per smettere di camminare nelle sue orme.
     
    March 12

    Come NON superare i propri limiti...

    Cazzarola oggi sono tornato a 80 kg... uffa! Mi ero imposto di non superarli più, speriamo abbene!
    Ne approfitto per spiegare la storia dei numeri qui di fianco, se ancora interessa l'Indianino che non mi viene più a far visita. Anzi direi che questo blog sta subendo un calo drastico degli ascolti. Dipende dal fatto che anche le mie apparizioni sui blog altrui sono più rare?
    Comunque ringrazio gli affezionati che fra l'altro mi rendono felice non essendo mai banali ne fuori luogo. Grassie.
    Dicevamo. I numeri... non sono una progressione casuale bensì indicano rispettivamente, il mio peso, gli esami alla fine dell'università e i punti in classifica della Fiorentina (compresa l'ingiusta penalizzazione). Se ci metto anche il conto corrente mi fate delle donazioni?
     
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    January 29

    Pagliacci

     

     

     

    CANIO
    Vo' il nome de l'amante tuo,
    del drudo infame a cui ti desti in braccio,
    o turpe donna!
     
    NEDDA
    (sempre recitando la commedia)
    Pagliaccio! Pagliaccio!
     

    CANIO
    No! Pagliaccio non son;
    se il viso è pallido,
    è di vergogna, e smania di vendetta!
    L'uom riprende i suoi dritti,
    e'l cor che sanguina vuol sangue
    a lavar l'onta, o maledetta!
    No, Pagliaccio non son!
    Son quei che stolido
    ti raccolse orfanella in su la via
    quasi morta di fame,
    e un nome offriati,
    ed un amor ch'era febbre e follia!

     

     


    (Cade come affranto sulla seggiola.)
     
    CONTADINE
    Comare, mi fa piangere!
    Par vera questa scena!
     
    CONTADINI
    Zitte laggiù! Che diamine!
     
    SILVIO
    (a parte)
    Io mi ritengo appena!

    CANIO
    (riprendendosi ed animandosi a poco a poco) 

    Sperai, tanto il delirio accecato m'aveva,
    se non amor, pietà... mercè!
    Ed ogni sacrifizio al cor lieto, imponeva,
    e fidente credeva
    più che in Dio stesso, in te!
    Ma il vizio alberga sol ne l'alma tua negletta;
    tu viscere non hai... sol legge e'l senso a te!
    Va, non merti il mio duol,
    o meretrice abbietta,
    vo' ne lo sprezzo mio
    schiacciarti sotto i piè!!

     

     

     

     

    LA FOLLA
    (entusiasta)
    Bravo!
     
    NEDDA
    (fredda, ma seria)
    Ebben! Se mi giudichi di te indegna,
    mi scaccia in questo istante.
     
    CANIO
    (sogghignando)
    Ah! ah!
    Di meglio chiedere non di
    che correr tosto al caro amante.
    Se' furba! No! per Dio!
    Tu resterai...
    e il nome del tuo ganzo mi dirai!!
     
    NEDDA
    (cercando riprendere la commedia
    sorridendo forzatamente)

    Suvvia, cos terribile
    davver non ti credeo!
    Qui nulla v'ha di tragico.
    (verso la porta a sinistra)
    Vieni a dirgli o Taddeo,
    che l'uom seduto or dianzi,
    or dianzi a me vicino
    era... il pauroso ed innocuo Arlecchino!
     

    (Risa tosta represse dall'attitudine di Canio.)
     
    CANIO
    (terribile)
    Ah! tu mi sfidi!
    E ancor non l'hai capita
    ch'io non ti cedo?...
    Il nome, o la tua vita! Il nome!

    (Assieme.)
     
    NEDDA
    (prorompendo)
    Ah! No, per mia madre!
    Indegna esser poss'io...
    quello che vuoi, ma vil non son, per Dio!
     
    CONTADINI E CONTADINE
    Fanno davvero?
    Seria  la cosa?
    Zitti laggiù!
    Seria  la cosa e scura!
     
    SILVIO
    (a parte)
    Io non resisto più!
    Oh la strana commedia!
     

    (Peppe vuoi uscire dalla porta a sinistra, ma Tonio lo ritiene.)
     
    PEPPE
    Bisogna uscire, Tonio. Ho paura!...
     
    TONIO
    Taci sciocco!
     
    NEDDA
    Di quel tuo sdegno  l'amor mio più forte!
    Non parlerà! No! A costo de la morte!
     
    CANIO
    (urlando d di piglio a un coltello sul tavolo)
    Il nome! il nome!
     
    NEDDA
    (sfidandolo)
    No!
     
    SILVIO
    (snudando il pugnale)
    Santo diavolo! Fa davvero...
     
    LA FOLLA e PEPPE
    (che cerca svincolarsi da Tonio)
    Che fai! Ferma! Aita!
     

    (Le donne che indietreggiano spaventate, rovesciano i banchi
    ed impediscono agli uomini di avanzare,
    ci che obbliga Silvio a lottare per arrivare alla scena.
    Intanto Canio al parossismo della collera,
    ha afferrata Nedda in un attimo e la colpisce per di dietro
    mentre essa cerca di correre verso il pubblico.)

     
    CANIO
    A te! A te!
    (a Nedda)
    Di morte negli spasimi lo dirai!
     
    NEDDA
    (cadendo agonizzando)
    Soccorso! Silvio!
     
    SILVIO
    (che e quasi arrivato alla scena)
    Nedda!
     

    (Alla voce di Silvio, Canio si volge come una belva,
    balza presso di lui  in un attimo lo ferisce, dicendo.)

     
    CANIO
    Ah!... sei tu?
    Ben venga!
     
    (Silvio cade come fulminato.)
     
    LA FOLLA
    (urlando)
    Arresta! Gesummaria!

    (Mentre parecchi si precipitano verso Canio per disarmarlo ed arrestarlo,
    egli, immobile, istupidito lascia cadere il coltello dicendo)

     
    CANIO
    La commedia  finita!
     
     

    (La tela cade.)
    F I N E

    January 26

    o viceversa

    la comprensione oltre la felicità

    Ortaggi e Buchi Neri

    Discutevo dell'universo femminile e dei suoi misteri con un amico di Roma, solita battuta da Amici Miei ... "Ragazzi come si sta bene fra di noi, tra uomini, ma perché non siamo nati tutti finocchi?" e lui ha detto una cosa spettacolare:
    "Ah Guì, l'ho sempre pensato pur'io! Sai che bello poté ddire: Amò stasera annamo a giocà a carcetto?"
     
    Ora, spero di non aver intaccato animi sensibili ma io donne brave a giocare a calcio e pure bone, non ne ho mai incontrate!
     
    Se vuoi dire la tua ma non riesci a scrivere su MSN, qui puoi! 
    January 04

    Vento

    Qui da me è cominciata la stagione del vento... il vento le nuvole se le porta via, ne porta di nuove, non ti lascia il tempo di pensare, forse perché non si ferma mai! Chi vuole un pò di vento in prestito?
    December 19

    Nella valigia ho messo...

    due bambini cinesi
    due probabilmente italiani
    due albanesi (sono quelli con la bicicletta, no?)
    un sudamericano (almeno credo)
    un asiatico (nel senso che non era cinese e nemmeno persiano)
    una di colore (di che colore??)
    questo quello che vedo passare quando mi affaccio sul vialetto dietro cucina dei miei quando escono i mostriciattoli da scuola.
    Il futuro arriva velocemente, e arriva proprio dal mio vialetto!
    December 12

    Le 12.17 tutto il giorno!

    Sarebbe alquanto strano poter cristallizzare un momento, fermare tutto a quel preciso istante. E sarebbe strano e difficile sceglierlo, qual è un momento migliore di un altro?
    Mettiamo ad esempio le 12.17, che bellezza!
    La mattina oramai ha già preso velocità lungo il suo percorso e in discesa porta dritta dritta alla pausa pranzo.
    La maggior parte delle cose sono sbrigate, comincia a farsi sentire un certo languorino che invoglia ad arrivare più avanti.
    Mentre chi si è già fatto uno spuntino potrebbe prolungare all'infinito la soddisfazione di una giusta digestione.
    Se si lavora a turni siamo vicini all'uscita o è sempre abbastanza presto per non agitarsi per l'imminente entrata.
    Il traffico fuori non è ancora caotico quindi puoi decidere di muoverti tranquillamente e gli uffici sono sempre aperti, non è MAI troppo tardi! Oddio, certi uffici chiudono alle 12... gulp!
    Ti trovi per strada in uno stato catatonico, t'avanza tempo ma hai perso l'abitudine a gestirlo, di solito è lui che gestisce te e i tuoi momenti. E ora che si fa? E' tutto così surreale.
    Hai sbrigato le ultime impellenze senza timore di dover pranzare seduto accanto al pensiero del lavoro che ti aspetta, hai il sorriso che ti fa compagnia ma sei ancora scosso, e ti senti come l'orologio sul muro: fermo, immobilizzato, incapace di andare avanti.
    Come un'orchestra che non sa, se non c'è nessuno a battergli il tempo.
    Siamo ad un bivio: riorganizziamo o ci sgonfiamo? Sgomenti decidiamo che "non paaassa mai!", ci dà fastidio essere sempre affamati e comincia a mancarci il calore dell'ultimo sole pomeridiano? Oppure possiamo decidere che siamo di fronte ad una nuova alba, un'alba senza mai crepuscolo a quanto pare.
    Beh che sconvolgimento, giornate senza ore, concetti da riformulare. Con troppa di quella risorsa che si è tanto cercata fino al giorno prima. Il Tempo! Se ci fosse tempo per tutti e tempo per tutto come reagiremmo?
    Se non sapessimo scovare un modo di andare avanti ci arrenderemmo alla pazzia? Si cresce cercando cose per riempirsi il tempo fino al punto che il tempo lo riempiamo davvero e non abbiamo più spazio per cercare, e allora si aspetta che per entropia un pò di questo "pieno" scemi, e si faccia del nuovo posto dentro di noi, da colmare il prima possibile.
     
    Ed anche questo post, tenuto fermo per tanto tempo, è diventato qualcosa di un pò diverso...
     
    November 20

    Autoritratto di fine estate

    Io sono la calma piatta di un lago di montagna.
    Sono i riflessi di luce che si rincorrono sull'acqua.
    Sono le increspature e il vento che ti gela la faccia
    e ti fa pensare: come è bella e sicura questa giornata.
    November 17

    Dentro il sistema

    Quando entri dentro il sistema non ne esci più.
    Vani saranno tutti gli sforzi: il "modo giusto" ti è entrato dentro e sentirai il disagio ogni volta che cerchi qualcosa di diverso.
    I dubbi che avevi si sciolgono come brina al primo sole.
     
    Avevo parlato, scritto, tempo fa di questo cappuccino a 1.15 euro che tanto mi aveva impressionato, era il 15 maggio. E adesso mi ritrovo a consumarlo quasi tutte le mattine.
    Non paghi solo il cappuccio, per altro spesso buono, paghi il buongiorno che ti regalano tutte le volte, paghi il lusso di non dover aprire bocca per ordinare quando hai una di quelle giornate un pò così. E in fondo non li paghi questi 1.15 euro, perché quando mancano le monete, quando ti fermi a pranzo alla fin fine sei un "buon cliente" e si arrotonda.
     
    Ed ecco che mi son ritrovato dentro, non mi va nemmeno di tirarmi da una parte, non mi va di giudicarmi, mi sta bene così, mi pare perfino sensato.
     
    E lo stesso processo si perpetua ogni giorno, attraverso i media, attraverso la società e le amicizie. Tutto è coercizione. E tu ci stai dentro, e ogni tanto ti ci senti persino comodo.
     
    Per fortuna ogni tanto girandomi nel letto riesco ancora a sentire il pisello...
      ?!?
     
    Bentornato!
    October 10

    Musica

    Ho bisogno di musica che mi riempia gli orecchi.
    Ho bisogno di qualcosa che mi riempia costantemente la testa.
    Sono stanco di ascoltarmi pensare
    La musica mi assorbe completamente, per questo
    ho bisogno di musica che continuamente mi riempia la testa
     
    ... per adesso ...
    October 05

    Come i libri

    C'è un momento in cui tutti i libri che leggo si sciupano un po'.
    Cadono, finiscono in uno zaino troppo stretto, con troppe cose, piove.
     
    Ci sarà un motivo particolare per tutto questo?
     
    Cresciuto con migliaia di volumi, prima quelli degli altri, poi altri in casa mia, poi miei.
     
    Ci sarà un motivo particolare anche per questo?
    September 25

    La Chiave della Stanza del Tempo

    E' molto semplice: si è più disponibili d'animo se si ha più tempo quando si è meno in ritardo per una forma di rispetto
    Tempo
    Fretta
    Rispetto
    Disponibilità
     
    Una persona responsabile fa le cose per tempo in modo da non aver fretta e così può permettersi di essere più rispettosa degli impegni ed disponibile con le persone
    Una persona che ha tempo per fare le cose è più disponibile perché non ha fretta di rispettare le consegne
    Una persona disponibile dedica alle persone ed agli impegni il tempo necessario vedendolo come mezzo e non come bene
    Una persona che va calma può impiegare al meglio il proprio tempo per rispettare (e programmare) i compiti nonostante gli imprevisti e dedicando completamente la propria attenzione alle situazioni ed alle persone, alle soluzioni più congrue
     
    Quattro chiavi diverse, per quattro porte diverse che portano tutte ad un'unica stanza, ad un'unica conclusione pur seguendo percorsi diversi.
    Fare meno, fare tutti.
    Rinunciare ognuno di noi a qualcosa per avere tutti di più: è l'unica soluzione sostenibile, dove sostenibile non è un sostantivo politicizzato ma un concetto con troppa polvere addosso.
    Ci si può imporre un comportamento, si può combarettere una propria inflessione o una condizione d'animo, più raramente si ha la possibilità di piegare il tempo. Importante sarebbe tentare comunque una di queste strade, quella più congeniale, facendo del bene a noi stessi e, insieme, anche a chi ci passa vicino.
     
    Alle volte le idee ti arrivano scolpite nella luce: già nitide, chiare nel riflesso che le abbaglia. Altre volte c'è bisogno di abbozzarle, di fargli prendere aria, poterci parlare ed arrivare sotto braccio finalmente a destinazione. Svelarle a te stesso prima che agli altri, attraverso gli altri per pronunciarle. Ed ecco perché un concetto mal definito ha il permesso di crescere da solo, di porsi dinanzi alla propria strada per poi, forse, tornare a me carico delle proprie categorie.
    August 28

    Luglio, la fava sullo scoglio non ce la metto più, ahi ahi ahi ...

    Agosto
    Sveglia alle 9.00
    Levataccia alle 9.10
    Partenza in auto alle 9.20 perché ad Agosto non rinnovo l'abbonamento ai mezzi.
    Non si può fare la strada più corta perché oggi è lunedì ed in fondo al viale c'è il mercato! S'ha da fare quella lunga che però è abbastanza sgombra nonostante l'orario.
    Arrivo in zona ufficio e parcheggio libero e gratis! A Prato in Agosto i parcometri sono in ferie!
    Una telefonata in tutta la mattina, pausa cappuccino, fine mattinata alle 12.30.
    Alle 12.40 a casa dopo aver attraversato viali deserti ed incroci stranamente gentili!
     
    Questa sì che è vita
     
    Luglio
    Sveglia dalle 7.30 del mattino
    Levataccia faticosa
    Bus ore 8.25
    Ho cominciato a prendere il bus che viene dalla vallata, dove tutti si conoscono e dove tutti si devono scambiare oltre al saluto, anche le impressioni sull'inizio della giornata e su cosa ci riserva il futuro.
    Trovo faticosissimo parlare appena alzato!
    Cambio bus a metà di un percorso studiato a tavolino al millesimo
    Attesa del secondo bus
    Ancora attesa
    E' parecchio in ritardo
    Arriva...
    E' pieno
    9.15 (se va bene) discesa e cappuccio. Si inizia
    9.25 (se va male, ma non malissimo) discesa e dubbio amletico: cappuccio ora o a metà mattinata dopo aver aperto lo studio?
    Noia mortale
    12.30 Ripartenza, attesa del bus sotto un caldo torrido.
    Indeciso fra stare sotto l'albero nel giardinetto infestato dalle cacche di cane o sotto la pensilina di plexyglass con effetto serra... e tutti i giorni mi chiedo cosa spinga questo pensionato a raccattare cartacce e cicche per strada con questo attrezzo pinzuto che si è ingegnosamente costruito.
    PS E' il bus che collega al centro la questura, il tribunale e il Lidl! Trasporta una fauna fortemente variopinta.
    13.10 Fine corsa e pranzo
    August 24

    Agosto

    Quanto mi piace la città quando è così. Solo due auto ferme cristallizzano la strada e tutto il mondo attorno.
    Capita spesso di trovarsi qui in questi giorni ma poi la paura di non aver niente da raccontare spinge a distogliersi, ad impiegarsi ed allontanarsi.
    Ci vorrebbe di meglio da fare o del tempo da regalare più avanti o magari prima. Ci vorrebbe meno attaccamento alle opinioni, meno reverenza alle consuetudini. E i soldi. A quel punto solo le idee diventerebbero merce rara e forse la trovata migliore sarebbe proprio quella di rimanere qui, insieme a nessuno, in compagnia di chi resta.
     
    Che sono poi sempre di più di quelli che non ci sono, e sicuramente non fanno sentire la loro mancanza.
    Con la possibilità di allargarsi fino a toccare tutti i confini della città ed abbracciare tutte le occasioni altrimenti perse. Ed esplodere in un sogno di ozio e fumi e arabeschi.
    E siamo tutti più buoni.
    E siamo tutti più stanchi a fine giornata, e anche dopo il riposo, distratti, cominciamo un nuovo giorno. Per fortuna rimaniamo così distanti che i nostri elettroni impazziti e attivati coi primi caldi non riescono ad entrare in contatto.
    Ma anche se dovesse accadere, è subito sintonia e comprensione.
    E c'è profumo di vita, quella dismessa di tutto un anno e quella da riscoprire ed inventare quando la città è un pò più vuota.
    August 20

    Imprinting

    Ieri ho masterizzato un DVD per alleggerire il fardello del mio Hard Disk in questi giorni di afa. E su questo supporto di plastica lucente è rimasta impressa una riga storta. Chissà per quale strano caso, nella cartella Incoming del mio Muletto virtuale si è trovata pure una proiezione delle attuali sale cinematografiche. Il Mulo contro "La Talpa"!
    Inavvertitamente (?!?) ho cominciato a vedere questo film, anche carino, non un capolavoro, godibile proprio perché gratuito. Insomma, senza divagare, per un figlio della celluloide americana, quale io sono, non è stato difficile riconoscere il cattivaccio del filmone.
    Per me che in un bagliore di fulmine, nel sussulto di un attimo sono in grado di riconoscere qualunque attore financo mascherato. Dal Robin Williams di K-Pax, al giovine Laurence Fishburne e giovanissima Scarlett Johansson l'altra sera su Canale 5 fino alla piccola Drew Barrymore di E.T.
    E allora perché tanta divertita sorpresa nel riconoscere in un improbabile Luke Goss il cattivo dal grilletto facile? Come coniugare le faccette "scanzonate" dei fratelli che cantavano "When will I be famous" con la rudezza di questo personaggio?
    E qui si arriva al punto, vada per la memoria cinematografica ma cosa cacchio porta un ragazzo di 33 a ricordare così bene una Band Pop degli anni '80 il cui target era sicuramente costituito da infoiate ma pudiche ragazzine 15 - 20enni?
    Scavando un pò nella polvere mi sono ricordato di aver avuto una compagna di banco fissata coi Bros e col malcapitato Luke, o era col gemello Matt che ce l'aveva? Mi pare si fosse immolata al batterista forse per fare l'alternativa. Ora NON avendo io avuto una infatuazione per la tipa ai tempi, a cosa è dovuto questo imprinting così poderoso?
    Se non era gelosia, se non era perplessità nel vedere una mente così brillante affermare con tanta decisione la sua prima debolezza, cos'era?
    Non sarà mica stata la potenza della musica e la persistenza del motivetto:
    "Uen - will Ah - will Ah bi famiuuuuuuuusssss..." ??
    August 18

    Troppo veloce

    Ho pensieri che girano così velocemente che mi sento fermo.
    Leggo troppo alla svelta e non riesco a starci sopra.
    Non ho voglia di niente, come una spugna che pensa solo a saturarsi e non capisce perché ad un certo punto non ha più spazio per altro.
    Anche le novità mi costano fatica di questi tempi.
    Devo imparare a rallentare, ad avere un pò di tempo per non far niente e per riempirmi di cose futili.
    Non consumare la mente
    Non distrarre i concetti
    Restare presente
    Al momento non ho più niente da dire, so solo essere, fare, vivere ...
    ... di passaggio
    July 23

    Sterminiamo le Zanzare

    1) Scegliere una stanza da sacrificare per la caccia grossa (deve essere quella che pensate di usare di meno e deve avere aperture verso l'esterno!)
    2) Accendervi una bella luce da 100 watt, se avete un amico o un parente antipatico legatecelo dentro seminudo, meglio se ha il sangue dolciastro
    3) Spalancate le finestre e chiudete ermeticamente la porta e lasciate "soffriggere" per diverse ore.
    4) Irrompete urlando nella stanza e mentre chiudete le finestre un aiutante comincirà ad accendere i fornellini che avevate precedentemente posizionato a tutte le prese, anche multiple.
    5) Risuturate la stanza e attendete gongolanti.
    6) Dopo qualche ora entrate nella stanza e contate le zanzare morte a terra, potete ripetere l'operazione quante volte volete l'importante è areare il locale al termine di ogni caccia.
     
    Ps.
    NON slegate il parente, meglio! Al limite giustificatevi dicendogli che altrimenti si gratterebbe a sangue!