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    August 24

    Differita in diretta... ma me ne accorgo solo io?

    Nessuno si è accorto che l'audio della RAI negli eventi sportivi via satellite è nettamente in anticipo rispetto all'immagine??
    Che tristezza "sentire" ogni canestro prima che avvenga, si perde tutta la magia dei Mondiali di Basket dove stiamo facendo una bellissima figura e dove la nostra caratteristica sta proprio nei tiri dalla lunga distanza. Sei lì che segui ansiosamente la parabola del pallone e, a metà traiettoria o dopo il primo rimbalzo sul ferro di un tiro un pò sporco, senti il commentatore che ti racconta già l'esito finale! E questo in uno sport dove di canestri se ne susseguono almeno una sessantina!
    Sai, ancora ancora fosse il calcio dove di gol non ce ne sono così tanti. Si puotrebbe quasi sopportare, peccato che poi scopri che durante i mondiali le riprese di SKY erano più vicine di quelle della nostra cara RAI!! Non dovrebbero essere state le stesse? Non abbiamo investito nel canone per avere un servizio all'altezza invece di dover seguire lillipuziani giocatori correre su è giù indistinguibili perché ripresi da un lontanissimo grandangolo?!?
    Ci prendono in giro e glielo lasciamo fare, poi vengono a cantar vittoria con serenate sotto le nostre finestre dicendoci di aver trasmesso lo spettacolo più bello del mondo!
    Mi è capitato di vedere il Gp di Germania in un albergo di Paestum potendo saltellare da un canale tedesco al nostro italiano-pubblico dove il caro Schumacher era nettamente più lento! Ovviamente passa prima in Germania che in Italia, orami lo conosciamo ma faceva impressione vedere i bolidi sfrecciare sotto il traguardo poi cambiare canale e vedere che, a Paestum, doveva ancora finire l'ultima curva! Che facciamo risparmiamo comprando un segnale un pò più scarso??
    E di queste brutte cose il convento ne passa tante, come il servizio del TG2 sul primo turno di Coppa Italia (del secondo meglio non parlare!) dove le uniche immagini trasmesse son quelle della Juve che è, e resta, compagine di Serie B mentre poi ci mostrano la Roma in amichevole in Spagna e un pò di Milan, che non guasta mai, che non comprerà Ronaldo! Ma di sport giocato e team di Serie A nemmeno l'ombra!
    Quindi anche le notizie non hanno più peso. Continuano a mandare immagini registrate come fossero appena riprese, e mi capita di vedere la mia città al tiggì regionale, di nuovo come era qualche anno addietro, senza più i casini combinati dagli ultimi assessori alla mobilità. Peccato si tratti solo di "immagini di repertorio".
    Oppure, sono due mesi che le autostrade sono ingorgate per il telegiornale mentre in realtà la situazione del traffico è migliore di un qualsiasi venerdì sera lavorativo, e gli ingorghi reali sono tutti causati dai cantieri aperti d'agosto per sfruttare il bel tempo! Quale bel tempo!?!
    A questo punto mi chiedo quale vantaggio possono avere a mentire così? A cosa gli serve veramente confonderci così, mischiare la maschera con la vita?
    Se qualcuno lo sa me lo venga a spiegare per favore!
    July 13

    Energia

    Da un pò avevo perso la mia attenzione su questi fatti, questa non è una notizia nuova ma serve per mantenersi in allenamento. Mai abbassare la guardia, informarsi e fare i conti al momento giusto: per esempio alle elezioni!
    Questa notizia si ricollega alle precedenti sullo stesso argomento.
    Riassumento: d'inverno abbiamo avuto l'emergenza ed abbiamo fatto ricorso alle scorte d'emergenza (e questo, chissà perché, sembra non vada bene!) e ci hanno detto di spengere il riscaldamento in casa mentre al Parlamento facevano come gli pareva. Poi le abbiamo ricostituite, poi abbiamo scoperto di averne usate meno del previsto. Poi abbiamo avuto una serie incredibile di rincari (dovuti al gelo della Russia e Ukraina, a livello climatico e politico più che a quello italiano!). Insomma l'emergenza non ci ha fatto un basso ma il mercato ci mette in ginocchio.
    Resta il fatto che poi chi paga siamo di nuovo noi. Il punto è: se io stipulo un contratto su base annua o più, perché i rincari me li fanno su base mensile?? Dovrebbero dirmi, quest'anno non ci abbiamo guadagnato, l'anno prossimo aumentiamo, che fai resti un nostro cliente?
     
    Gas: emergenza costera' 15-20 euro l'anno in più
    Secondo Adusbef e Federconsumatori
    (ANSA) - ROMA, 23 GIU - L'emergenza gas vissuta quest'inverno appesantira' la bolletta delle famiglie italiane di 15-20 euro l'anno. Lo afffermano Adusbef e Federconsumatori dopo che l'Autorita' per l'energia ha annunciato che i maggiori costi sostenuti dalle centrali elettriche per produrre energia con olio combustibile si scaricheranno sulle bollette. Ci auguriamo - dice Lannutti, dell'Adusbef - che con il ministro Bersani, queste sorprese non vengano piu' addossate ai consumatori.
    March 24

    Spot indesiderati al cinema

    Non se ne può più, quelli che, come me, amano andare al cinema sanno di cosa parlo. Ore di pubblicità per aspettare i ritardatari, film che finiscono a ore impossibili.

    Vabbè sui coglioni che non fanno altre che parlare non ci si può fare ancora molto ma sulla pubblicità imposta forse si, dal sito dei Consumatori.

     

     

    Capita troppo spesso di andare al cinema per vedere un film ma di dover prima assistere ad una interminabile serie di spot pubblicitari. Contrariamente agli spot in TV, facilmente ignorabili, gli spot al cinema sono imposti al pubblico, costretto a sorbirsi (seduto ed in silenzio) pubblicita' in formato grande schermo. Inoltre gli spettatori piu' penalizzati sono proprio quelli arrivati puntualmente all'orario d'inizio del film indicato dai gestori delle sale cinematografiche. Crediamo che tutto questo, oltre che ingiusto, porti grave danno alla cinematografia, scoraggiando potenziali spettatori dall'andare al cinema. Vi immaginate cosa accadrebbe se a teatro un'opera fosse preceduta da venti minuti di spot?

    COSA FARE
    Recentemente un giudice di pace di Napoli ha condannato il gestore di un cinema a rifondere a due spettatori i soldi del biglietto e al risarcimento danni in quanto il film era iniziato non all'orario indicato nel biglietto, ma solo dopo molti minuti di pubblicita'. Per coloro che vogliono affermare il rispetto dell'orario di inizio dei film (e non quello degli spot!), si consigliano le seguenti azioni:

    1 - Richiedere il risarcimento del prezzo del biglietto inviando al gestore della sala cinematografica una lettera raccomandata A/R di messa in mora:

    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=131836

    2 - Nel caso in cui il gestore non rifonda il biglietto, fare ricorso al giudice di pace:
    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=131836

    3 - Firmare la petizione al ministro dei Beni Culturali perche' intervenga sui gestori dei cinema si' che indichino l'orario di inizio dei film, e non quello delle pubblicita':
    http://www.aduc.it/dyn/cinema/petizione.html

    March 12

    Aviaria

    Aviaria: Nuova stima dell'Organizzazione mondiale della sanità: 175 casi umani in 7 Paesi

     (ANSA) - GINEVRA, 9 MAR - Dal primo caso umano di influenza aviaria H5N1 alla fine del 2003, sono 175 i casi umani, di cui 96 mortali, in sette Paesi. Questa l'ultima stima dell'Organizzazione mondiale della sanita': il paese con il maggior numero di casi e decessi (93 e 42) e' il Vietnam. Seguono Indonesia (27 casi e 20 decessi), Tailandia (22 contagiati, di cui 14 mortali), Cina (15 e 10), Turchia (12 e 4), Cambogia (4, tutti mortali) e Iraq (2 casi, entrambi mortali).

    Ripeto: Vietnam, Indonesia, Tailandia, Cina, Cambogia, Iraq e ... Turchia! Tutti principalmente perché non c'è un'adeguata assistenza sanitaria.

    E noi ancora ci chiediamo se far entrare la Turchia in Europa????

     

    PS
    Piccolo pensiero: solo in Italia ogni anno per cause riferibili all'influenza muono mille persone ogni anno, fate i vostri paragoni... Pandemia? No, grazie!
    February 09

    Come si deve fare?

    Giusto per farsi un'idea, hanno fatto leggi su leggi per proteggere il cittadino ma non abbiamo la possibilità di scegliere.
    Una svizzerina!
    Cosa c'è di complicato in una svizzerina?? Niente in teoria, il problema è che ce n'erano di due tipi, costavano quasi uguali, già che ci siamo leggo le etichette.
    Cosa ti aspetti da una etichetta? Che ti dica cosa mangi no? Beh vedete voi se riuscite a capirci qualcosa.
     
    Vitellone Bianco
    e ancora ci siamo, sarà un tipo di mucca, non credo ci sia un fondo di razzismo. Meno male che non ci mettono anche la foto, sennò non ce la farei a mangiarlo! Si chiama "effetto Bambi".
    Appennino Centrale
    praticamente è venuto al supermercato sotto casa mia a piedi.
    Razza Chianina
    e qui ci siamo!
    Organismo di controlo (controlo?!?) 3A-PTA garantito ecc. 
    "garantito": allora sto tranquillo.
    Io vorrei solo sapere una cosa: è modificato o no? avrò diritto di saperlo? Non sarebbe tanto semplice dividere il frigorifero in due: "Prodotti Naturali" e "Non Naturali"
    MA SCRITTO BELLO GROSSO!
     
     
    L'altra era "carne sceltissima"
    nata in Francia
    ingrassata in Francia/Italia (non capisco, c'è venuta a piedi? No sennò anche se si pappava tutti i prati sulla strada faceva movimento e arrivava sana e magra! O forse l'hanno nutrita mentre viaggiava in camion, dalla Francia all'Italia, con fieno e smog?)
    macellata in Francia
    preparata non ricordo dove...
    Ora mi chiedo... come cazzo fa a costare meno una svizzerina che arriva dalla francia rispetto a quella che sta a 100m da casa mia??
    MI E' PASSATA LA FAME!
     
     
    Vabbè basta sennò si esagera, allego un paio di articoli sicuramente di parte ma interessanti.
    Ebbene sono in diversi a dire ultimamente che il rapporto tra colesterolo e infarti non è quello che ci raccontano. 
    Non dico che sia per forza così ma che male c'è a prendere in considerazione la cosa?
     
    Da LA REPUBBLICA ONLINE
    Indagine su 50mila donne: i benefici per la salute sono minimi
    Dieta, contrordine dagli Stati Uniti meno grassi non salvano la vita
    Una ricerca mette in dubbio le convinzioni scientifiche degli ultimi decenni
    di ELENA DUSI

    ROMA - Non è poi così assodato che scalare i grassi dalla dieta faccia bene alla salute. Uno studio pubblicato dal Journal of the American Medical Association pone un punto interrogativo su uno degli assunti aurei della medicina: che abbondare con burro e carne rossa faccia crescere il rischio di ammalarsi di cuore, di cancro alla mammella o al colon-retto.

    "A noi non risulta affatto" affermano i ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Center di Seattle dopo aver condotto uno studio di ampiezza rara su 49 mila donne tra i 50 e i 79 anni. Si ma son donne, non contano! E poi a quell'età! C'è il colesterolo ma i tumori stanno divenendo sempre più un problema precoce! Mentre un gruppo di volontarie continuava a seguire la sua dieta normale (con un apporto di grassi pari al 35-38 per cento dell'energia totale assunta con il cibo), le altre si sono impegnate a mangiare 5 porzioni di frutta o verdura al giorno, sei porzioni di cereali e una quota di grassi ridotta (24-29 per cento dell'energia) E si sa quanto sia duro per una donna stare a dieta!.

    Dopo [...] 8 anni, i ricercatori hanno visto che i due gruppi continuavano ad ammalarsi in maniera all'incirca uguale. "Le discrepanze erano talmente piccole da poter essere attribuite al caso".
    La conclusione sembrerebbe minare uno dei pilastri della prevenzione. Ma sono molti i difetti riscontrati nello studio. Quasi 50 mila donne seguite, 12 anni di durata complessiva, 50 ospedali coinvolti negli Usa, 50 addetti all'elaborazione dei dati e 30 firmatari per uno studio costato 415 milioni di dollari. Questi sarebbero i difetti???!!

    "Eppure dopo averlo letto non mi sento di capovolgere il messaggio diretto ai pazienti" dice Giovanni Gasbarrini, direttore dell'Istituto di medicina interna dell'Università Cattolica di Roma. "Non tutti i grassi sono uguali. Nella ricerca per esempio non si è fatta distinzione fra saturi e polinsaturi. Otto anni, inoltre, sono pochi per definire il rischio di incidenza di un tumore. Il cancro al colon può impiegare fino a trent'anni per manifestarsi. Non si è tenuto conto infine dei fattori genetici, fondamentali nella formazione dei tumori".
    Probabilmente si può ascrivere le stesse mancanze agli studi a favore dell'effetto dannoso del colesterolo?? 

    Le pazienti sottoposte a dieta, rispetto a quelle che abbondavano in grassi, hanno mostrato una riduzione dell'incidenza del cancro al seno "statisticamente irrilevante". Nessun abbassamento del rischio è emerso per quanto riguarda il tumore del colon, anche se a diminuire del 9 per cento sono risultate le donne affette da polipi, un possibile precursore del tumore. Benefici minimi anche per le malattie cardiache, con una riduzione di infarti e patologie simili del 3 per cento e l'abbassamento del colesterolo dannoso (Ldl) pari al 2,4 per cento.

    "Ma non è possibile trarre deduzioni di questa portata senza almeno precisare qual è stata l'origine dei grassi assunti" lamenta Andrea Ghiselli, ricercatore dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione. "Prendiamo l'esempio della Grecia, dove il 40 per cento dell'energia giornaliera proviene dai grassi. Una percentuale altissima, eppure le malattie cardiovascolari sono quasi sconosciute. Merito dell'olio di oliva di cui abbonda la dieta: grasso sì, ma ricco di salute"
     

    Il Colesterolo

    Negli anni '60 i dottori per la prima volta ipotizzarono che la diminuzione del livello di colesterolo nel sangue fosse in grado di prevenire gli attacchi cardiaci e le trombosi. Questo portò alla credenza che se si diminuiva il colesterolo, sia tramite medicinali sia diminuendo l'assunzione di grassi, si potevano prevenire gli attacchi di cuore. Tuttavia, non siamo mai stati in grado di provare una relazione causa-effetto tra il colesterolo e le malattie cardiache. Semplicemente si dà per scontato che le vittime di attacchi cardiaci abbiano un alto livello di tale grasso che, si suppone, sia la causa delle arterie indurite. Si dà anche per scontato che una dieta ad alto contenuto di grassi provochi una catena di eventi che portano agli attacchi cardiaci. Dopo 30 anni o più di questa medicina "preventiva", emerge la prova che né medicinali per abbassare il colesterolo, né molte delle diete artificiali a basso contenuto di colesterolo, fanno nulla per prevenire le malattie cardiache, e che addirittura potrebbero aumentare la possibilità di morte. Uno studio che riguarda quasi 20.000 uomini e donne di Copenhagen ha dimostrato che, non solo le persone con un alto livello di colesterolo erano a rischio di sviluppare malattie cardiache, il fatto stupefacente era che la maggior parte dei pazienti con problemi cardiaci avevano un livello di colesterolo normale
    Negli anni '50 venne avviato uno studio su sette paesi chiamato appunto Seven Countries Study per capire le cause delle malattie cardiache. Ma dopo aver unito i loro dati, raccolti in più di 25 anni, i ricercatori hanno dovuto concludere che i fattori rischio perché si verificasse un attacco cardiaco erano insieme elementi tra cui il colesterolo, il fumo, l'alta pressione sanguigna e, in particolare, l'alimentazione. Molte persone con alte percentuali di malattie cardiache non hanno alti livelli di colesterolo nella loro alimentazione. 
    Un altro studio ha scoperto che il problema era più probabilmente il fattore di coagulazione del sangue fibrinogeno. Gli uomini con livelli fibrinogeni più alti avevano quattro volte di più la probabilità di soffrire di malattie cardiache rispetto a quelli con livelli più bassi. I fumatori, pare che abbiano livelli di fibrinogeno alti, il che spiegherebbe il legame tra fumo e attacchi di cuore. 
    L'ultima teoria è che il fattore rischio principale sia un basso livello di melatonina. I dottori dell'Università di Vienna hanno scoperto che le persone con problemi cardiaci tendono a produrre livelli inferiori di questo ormone durante la notte. Normalmente le persone sane rilasciano la melatonina mentre dormono, e questo ferma o rallenta l'attività delle ghiandole endocrine che influenzano la crescita e il metabolismo. 

    Tratto da Ciò che i dottori non dicono: la verità sui pericoli della medicina moderna Lynne McTaggart edizioni Macro.

    February 06

    Una storia incredibile

    Questa storia non la conoscevo ne ho avuto notizia per la prima volta ieri guardando la Gialappa: si tratta di un atleta Australiano che dopo una carriera molto sfortunata ha vinto un oro a dir poco rocambolesco.
    L'unica versione video che ho trovato on line è questa.

     

    Inizi della carriera e infortuni

    La carriera di Steven Bradbury (fisico statuario, 1,78 m per un peso forma di 80 kg) pareva destinata a buoni risultati, grazie alla vittoria della medaglia di bronzo nella staffetta 5000 m alle Olimpiadi di Lillehammer nel 1994. Ma subito dopo i Giochi subisce un gravissimo infortunio: in una gara individuale di short track ai campionati mondiali di Montreal, riporta una profonda ferita causata dalla lama di un pattino di un avversario con cui si era scontrato. La lama giunge fino all'arteria femorale e Bradbury perde 4 litri di sangue, rischiando addirittura la morte per dissanguamento: occorrono ben 111 punti di sutura e 18 mesi di riabilitazione, ma l'incidente ne mina irreversibilmente il talento. Altro grave infortunio lo subisce in allenamento nel 2000, quando si frattura il collo e deve passare 6 settimane con un collare ortopedico. Le chances di vittoria di un grande titolo paiono svanite per Bradbury, che tuttavia decide di proseguire, fino ai Giochi del 2002.

     

    La clamorosa apoteosi

    Alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City 2002, prende parte ai 1500 m (dove esce al secondo turno) e ai 1000 m short track. Qui l'australiano viene già dato per spacciato ai quarti di finale, dove i due posti per la qualificazione alle semifinali sembrano "prenotati" dall'americano Apolo Ohno e dal francese Marc Gagnon, candidati all'oro. Dopo un avvio disastroso Bradbury guadagna terreno, riesce a superare il giapponese Naoya Tamura e strappa il terzo posto, che però non basta per qualificarsi. Senonché Marc Gagnon, giunto primo, viene squalificato, rimettendo dunque Bradbury in corsa.

    In semifinale Bradbury parte come al solito male, restando nelle retrovie per quasi tutta la gara. All'inizio dell'ultimo giro cade Terao, ma per Bradbury pare finito tutto, finché Turcotte e Kim si ostacolano a vicenda, cadendo ad un passo dalla fine e lasciando strada sgombra a Bradbury.

    In finale Bradbury ritrova Jiajun e Turcotte (ripescato) e l'idolo di casa e favoritissimo Apolo Ohno, oltre al sudcoreano Ahn Hyun-Soo. Stavolta il miracolo pare non ripetersi: gli avversari, troppo più forti, si staccano subito, lasciando Bradbury con diversi metri di svantaggio già alla fine del primo giro. Ma all'ultimo passaggio il colpo di scena: dopo un capitombolo di Jiajun, restano a contendersi l'oro Ohno, Turcotte e Ahn, con Bradbury lontanissimo. Lo statunitense commette un'evidente scorrettezza, sferrando una gomitata ad Ahn che allarga, investendo Turcotte e coinvolgendo anche Ohno nell'impatto. L'americano tenta disperatamente di rialzarsi, ma in quell'istante sopraggiunge in tutta tranquillità Bradbury che coglie un oro clamoroso (tempo, 1.29.109), il primo vinto alle olimpiadi invernali da un atleta australiano (ma anche dell'Emisfero Meridionale).

    Dirà Bradbury: «Non ero certamente il più veloce, ma non penso di aver vinto la medaglia col minuto e mezzo della gara. L'ho vinta dopo un decennio di calvario». Impossibile dargli torto: quasi tutti hanno riso sul modo in cui è arrivata quella vittoria, ritenuta la più fortunata di sempre; ma occorrerebbe anche riflettere sulle sfortune agonistiche che ha avuto questo atlelta e per quale motivo era giunto a Salt Lake City sfavorito.

    February 03

    Venezia sempre più a fondo

    Certo è da decidere se questa splendida città è solo dei suoi abitanti anfibi o fa parte dell'Italia.
    E comunque se non appartiene all'Italia non è nemmeno più dell'Austria
     
    L'ho visitata da piccolo e ci sono tornato lo scorso anno, ci hanno studiato metà dei miei parenti, è bellissima, sospesa nel tempo ma anche strana.
    Una delle prime a mettere a pagamento l'ingresso in chiesa, cara da impazzire (un oste ci ha offerto delle capesante che gli avanzavano per poi mettercele in conto 8 euri a conchiglia!!), certo i cicchetti sono stupendi, ma per tanti versi Venezia sta allontanando l'affetto dei suoi turisti autoctoni. Questa è l'ultima trovata:

     

    Venezia:vaporetto piu' caro, 5 euro
    Ma gli aumenti riguardano solo i turisti
    (ANSA) - VENEZIA, 1 FEB - Scattati gli aumenti per i biglietti del vaporetto a Venezia. Prezzi piu' cari del 40%: la corsa semplice passa da 3,5 a 5 euro. L'aumento riguardera' comunque solo i turisti. Residenti e lavoratori continueranno a pagare la corsa semplice 1 euro, che avranno una valenza oraria ridotta, passando da 90 a 60 minuti. Gli aumenti tariffari del vaporetto sono scattati anche per i ticket da 24 ore (da 10,50 a 12 euro) e da 72 ore (da 22 a 25 euro).

     

    Si tratta del trasporto pubblico più caro del mondo, lo hanno detto anche al TG. Altre cose assurde, l'abbonamento urbano a Perugia costa 42 euro, da noi 24...

    Quando ci andrete la prossima volta andate a piedi, con calma, ve la gustate di più e ci mettete lo stesso tempo!

     

    Comunque i Veneziani han pensato bene di farsi sentire per rispondere subito a queste scelte discutibili:

    Scontro vaporetto-barca a Venezia
    Quattro i feriti, probabile causa la fitta nebbia

    (ANSA) VENEZIA, 31 GEN- Collisione a Venezia tra un barchino con turisti di Taiwan a bordo e un vaporetto dell'Actv, forse per scarsa visibilita'. Quattro i feriti. Nel momento dell'incidente nello specchio d'acqua antistante piazza San Marco gravava una fitta nebbia. Dopo una richiesta d'intervento per la presenza di una persona caduta in mare, i vigili del fuoco giunti sul luogo dello scontro hanno accertato che nessuno degli occupanti delle imbarcazioni era stato sbalzato in acqua.

     

    January 27

    Droga sì droga no

    Droga: pene da 6 a 20 anni
    Cade distinzione tra sostanze leggere e pesanti
    (ANSA) - ROMA, 26 GEN - Le nuove norme sulla droga prevedono pene da 6 a 20 anni per spaccio e traffico e non fanno distinzione tra droghe leggere e pesanti. La legge, passata con la fiducia per ora al Senato, da' la possibilita' per chi e' condannato a pene inferiori ai 6 anni di usufruire di misure alternative al carcere e prevede sanzioni amministrative per i consumatori. Fini, con tutta la maggioranza, sostiene che 'non si tratta di un intervento repressivo', ma il centrosinistra e' di diverso parere.
    January 20

    Ecco la foto del credente italiano

    Eurispes fotografa l'Italia dei credenti:
    (ANSA) - ROMA, 17 GEN - Il 68,7% dei cattolici italiani e' favorevole ai Pacs, il 65,6% al divorzio e il 77,8% e' contrario al divieto dell'eucarestia ai divorziati.A fotografare il rapporto tra gli italiani e la fede cattolica e' l'Eurispes, che ha anche dichirato che sono aumentati i cattolici (87,8%), l'8% in piu' rispetto a quindici anni fa; e che e' in aumento anche la religiosita' tra i giovani. Ma, allo stesso tempo, solo un terzo dei credenti sembra essere anche 'praticante'.
     
    Ecco il cattolico oggi, sempre più bisognoso di credere ad una "commistione" universale, ad essere parte di un qualcosa, sempre meno propenso a sacrificarsi e mettersi in gioco, sempre più disposto a perdonarsi e lasciarsi aperte vie di fuga...
     
    Alle volte invidio il fondamentalismo per certi aspetti
    January 17

    John Nash

    Fa impressione pensare che c'è chi si incontra e discute in questi termini...

     

    Lei ha anche conosciuto Einstein qui a Princeton, e di cosa era andato a parlargli?

    Dello spostamento verso il rosso delle righe spettrali delle galassie lontane, di solito, si interpreta come un effetto dell'espansione dell'universo. A me era venuta l'idea che si potesse invece interpretare come una perdita di energia gravitazionale della luce, più o meno come una barca che si muove nell'acqua perde energia producendo onde.

    E Einstein come la prese?

    La cosa non gli piacque troppo, e mi disse: "giovanotto, credo che le farebbe bene studiare un pò di più''. Non so se la mia fosse una buona idea, ma certamente in seguito anche altri l'hanno avuta e ci hanno scritto su.

     

    Eh sì lo ammetto ho visto A Beautiful Mind, non lo avevo ancora visto e mi è piaciuto molto, che c'è di male ad informarsi un pò? C'è chi si concentra sul compleanno del babbo dell' LSD io mi butto sugli allucinati.
    Facile suggerire di andare a leggersi la corta biografia su Wikipedia, in più c'è un'intervista molto piacevole qui: "Intervista a JOHN NASH".
    E poi ditemi se l'allucinato è davvero lui!
     
    Piccola aggiunta
    Giovedì 19 Gennaio
    Albert Einstein: dislessico e, secondo un'altra, più recente, teoria soffriva della sindrome di Asperger, una condizione simile all'autismo. Trasferendosi spesso non ebbe una grande "tradizione scolastica" fallendo infine l'esame di ingresso al politecnico di Zurigo.
    Talmente legato alla prima figlia da darla in adozione.
    John Nash: schizofrenico, con non brillanti risultati scolastici fino al liceo. Più tardi conoscerà una donna di 5 anni più vecchia di lui, che gli dà un figlio. Nash non vuole aiutare la madre economicamente, non riconosce il figlio, anche se si occuperà di lui per tutta la vita, sia pure saltuariamente.
     
    Queste sono le nostre guide, i nostri geni, capaci di approcci straordinari alla vita, probabilmente perchè i problemi della "nostra" vita, a loro scivolano solo lungo l'impermeabile
    January 13

    La Sony e i Virus

    Io non avevo seguito la cosa, cmq sembra che la Sony abbia messo dei codici all'interno dei propri CD musicali che impedivano la duplicazione.
    Come facevano? Mettendo un virus nel pc usato per ascoltare una canzone! Conseguenza. PC da cambiare e cause su cause in USA.
    E' andata a finire che la Sony si è accordata per rendere 7.5 $ per ogni CD col virus acquistato e per mettere a disposizione un antivirus, un CD musicale da scaricare per coloro che hanno subito danni ma solo negli Stati Uniti! Il tutto con la promessa di non ricascarci più!
     
    Intanto si prospetta un futuro tecnologico disastroso.
    Infatti in futuro i DVD saranno di due standard diversi e impediranno di copiare i programmi televisivi, radiofonici e non solo i film piratati! In parole povere dovremo avere due lettori diversi per vedere solo DVD/CD originali prodotti in due modi diversi fra loro incompatibili rischiando di non potere nemmeno più registrare dalla televisione!
     
    E per finire, c'è una falla piuttosto grossa in Windows, se vi sta a cuore il vostro PC aggiornatelo.
     
    Insomma le informazioni contenute in questo post sono tre, nell'ordine sovra esposto, se c'è qualcosa che vi interessa leggete sotto o visitate il sito www.attivissmo.net da cui arrivano.
     
     
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     Pena lievissima per Sony e i suoi CD infetti
    http://attivissimo.blogspot.com/2006/01/virusony.html

    Dopo aver infettato con il proprio software illegale, spione e  dannoso migliaia di computer tramite i propri CD anticopia protetti  dal sistema XCP, Sony se la cava in tribunale con una punizione  davvero modesta.

    The Inquirer riferisce infatti che dopo la class action avviata  contro Sony dallo Stato di New York, la multinazionale si era  impegnata a togliere dal mercato i CD infetti. Poi Sony ha proposto  un accordo extragiudiziale: chi (solo negli USA) ha acquistato i CD  infetti riceverà sette dollari e mezzo a e il diritto di scaricare da  Internet un album. Il giudice di New York ha approvato quest'accordo.

    Secondo BBC, l'accordo comprende anche alcune promesse da parte di  Sony. Smetterà di usare il sistema anticopia XCP; per i sistemi  anticopia futuri, renderà facilmente reperibile un programma di  disinstallazione; e si consulterà con gli esperti di sicurezza alla  ricerca di eventuali rischi derivanti dal sistema anticopia,  impegnandosi a correggere eventuali falle prodotte dall'anticopia.  Tutto qui.

    Sony, quindi, lascia il tribunale sostanzialmente impunita. Ha  infettato migliaia di computer con del software che sapeva essere  fallato e dannoso e che apriva una falla di sicurezza in tutti i  Windows nei quali veniva suonato uno qualsiasi dei propri CD  anticopia protetti con il sistema XCP. Sette dollari e mezzo sono un  insulto ai tanti che si sono trovati col computer menomato e hanno  dovuto reinstallare tutto semplicemente perché hanno suonato un disco  nel proprio computer. Per non parlare del fatto che tutti i legittimi  acquirenti di CD Sony danneggiati da questo sistema anticopia fallato  nel resto del mondo non si prendono un soldo.

    Se uno spammer o un intruso informatico facesse una cosa del genere,  quanti anni di carcere si prenderebbe?
     
     
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    Ma Microsoft porta sfiga? Debutta l'HD-DVD, la censura digitale fa  un altro passo
    http://attivissimo.blogspot.com/2006/01/ces.html

    Al mega-show dell'elettronica di consumo, il CES, che si tiene in  questi giorni a Las Vegas, doveva debuttare formalmente l'HD DVD, il  successore ad alta definizione del DVD. Kevin Collins, di Microsoft,  ha infilato il disco in un lettore Toshiba e pigiato Play. E non è  successo nulla. La demo è stata un disastro. Lo riferisce Canada.com  riporta una notizia della AP.

    Figuracce a parte, sta profilandosi una battaglia di standard fra HD  DVD (favorito da Intel e Microsoft) e Blu-Ray di Sony (chissà se  anche questo prodotto Sony includerà un virus). Invece di accordarsi  su un formato universale, i colossi del settore hanno deciso che i  film del prossimo futuro dovranno essere distribuiti in due versioni  reciprocamente incompatibili, con costi, confusioni e disagi  conseguenti che, come al solito, sarà il consumatore a pagare.
    La cosa più inquietante di questi successori al DVD è la severità dei  loro sistemi anticopia. I film verranno proiettati al cinema  includendo delle impercettibili modifiche alla colonna sonora che  contengono un codice; se qualcuno registra un film usando una  telecamera al cinema e lo riversa su HD-DVD, la registrazione  includerà anche questo codice, che il lettore riconoscerà,  rifiutandosi di suonare il disco piratato. Lo stesso può accadere,  per esempio, per i telefilm durante la trasmissione in TV.

    Questo fermerà forse i pirati organizzati? Improbabile, visto che  basterà presumibilmente sostituire la colonna sonora usata al cinema  con quella tratta dal DVD (o HD-DVD) corrispondente o ripulire la  colonna sonora da questi codici usando software di editing audio.  Potrebbe invece mettere in crisi l'utente onesto: supponiamo che  vogliate registrare una puntata di un telefilm che contiene questi  codici anticopia. La registrazione (legittima) è perfetta, ma il  lettore si rifiuterà di mostrarvela, perché gli risulta che sia una  copia pirata.

    Immaginate che questo sistema venga esteso ai telegiornali, o ai  reportage televisivi, o alle dichiarazioni dei politici. Per il  privato cittadino diventa impossibile conservarli, sia per  tramandarli alle generazioni future, sia per non dimenticare. E' come  se diventasse impossibile conservare un articolo di giornale. Il  potenziale di censura è degno di "1984" (il libro di Orwell, non lo  spot Apple).

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    Falla grave in Windows: il formato WMF
     
    vi consiglio di fare attenzione, leggere l'articolo sul blog di Attivissimo e al più presto un aggiornamento del vostro Windows (Start/Windows Update, occhio a cosa scaricate se avete programmi non originali...)
     
    Per chi ha un pò di pazienza di seguito una breve spiegazione per capire di cosa si tratta.
    Inoltre consiglio vivamente l'iscrizione alla NewsLetter di attivissimo, gratuita, comprensibile e molto spesso utilissima!
     
    F-Secure ha annunciato ieri (28 dicembre 2005) una falla estremamente  grave in Windows, che consente di infettare un computer Windows  semplicemente visitando un sito Web appositamente confezionato e  contenente un'immagine nel formato WMF:

    http://www.f-secure.com/weblog/archives/archive-122005.html#00000753
     
    "Un file WMF appositamente confezionato può prendere il  controllo completo del vostro computer. In effetti un file WMF non è  un file grafico normale, somiglia più a un programma che a un file di  dati, perché è composto da una sequenza di comandi per Windows. La  maggior parte dei comandi è del tipo "disegna una riga blu", "riempi  di rosso un rettangolo", e così via. C'è un codice di comando molto  potente nei file WMF, il cui significato è "se va storto qualcosa,  fai quanto segue:". In questo modo, il creatore del file WMF può far  fare al vostro computer quello che gli pare usando questo codice di  comando e poi causando intenzionalmente una condizione d'errore."
     
    A questo punto Windows ha prodotto la patch per ovviare al problema e l'ha resa disponibile il 9/10 gennaio addirittura in anticipo sulle previsioni, peccato che altri avevano già realizzato la stessa identica patch, ed in più alcuni non potranno usufruirne. Bill Gates ha detto che i vecchi sistemi operativi (ad es. il 98 ancora molto più diffuso di quanto si creda) dovranno aggiornarsi passano al 2k o Xp! Mi immagino che ci vorrà dell'hardware nuovo! E non sono i soli:
     
    Per finire, una chicca: la falla WMF esiste tuttora ed è senza  patch... per gli utenti Linux. Mi riferisco a quelli che usano Wine,  Cedega e Crossover Office per far girare sotto Linux i programmi per  Windows: secondo un commento su ZDNet, Wine ha implementato l'intera  API per WMF senza rendersi conto che conteneva un problema di  sicurezza. Wine, insomma, è così fedele nel replicare il  funzionamento di Windows che ne replica persino le falle:

    http://blogs.zdnet.com/Ou/index.php?p=146

     
     

     

    Assicurazione per casalinghe/i

    Assicurazione casalinghe obbligatoria o un ulteriore balzello da pagare?      
    di Primo Bosi   
    martedì 10 gennaio 2006

    Entro la fine del mese di gennaio le casalinghe o i casalinghi devono pagare un'assicurazione obbligatoria introdotta dalla Legge n. 493 del 3 dicembre 1999. Scopo dell'assicurazione è di offrire una tutela a tutti coloro che dai 18 ai 65 anni si infortunano durante i lavori domestici durante i lavori che svolgono in via continuativa.

    Il premio annuo è di 12,91 euro deducibili dalle tasse ed è a carico dello Stato se il reddito dell'assicurato o il reddito del nucleo familiare è inferiore rispettivamente a 4.548,11 ed a 9.296,22 euro.

    Il motivo che ha ispirato la legge è sicuramente condivisibile, meno se la si esamina più approfonditamente. Vediamo di seguito i punti deboli:

    1) Esclude chi ha superato i 65 anni ed è forse la fascia più soggetta ad infortuni domestici;

    2) La copertura non prevede il caso morte come normalmente accade per ogni polizza infortuni, mentre per l'invalidità permanente la soglia minima prevista per il rimborso è fissata al 33% e risulta effettivamente molto alta perchè una simile soglia la si raggiunge con la perdita di un arto. A dimostrazione dell'assurdità della situazione basti pensare che le tabelle dell'Inail fissano per gli infortuni sul lavoro una franchigia del 5%.

    3) Non è prevista una diaria giornaliera.

    Tralasciando il fatto che non si capisce perchè la copertura degli infortuni domestici non rientri nella fiscalità generale ma in questa forma di assicurazione obbligatoria, i dati forniti dall'Inail ci fanno capire quanto sia distorta questa assicurazione.

    Nel 2004 su 4000 infortuni denunciati solo 109 avevano i requisiti per l'indennizzo e nei primi mesi del 2005 a fronte di 4290 denunce solo 123 hanno avuto accoglimento (383 figurano in fase di accertamento); da questi dati si capisce che così come è strutturata questa assicurazione diventa un ulteriore balzello da pagare.

     

    Non so molto di più sulla cosa, mi informerò e vediamo quanto ci tocca veramente.